lunedì, agosto 24, 2009

Mejo taser...

Esiste una sentenza della Corte Costituzionale che esorta le Regioni a dotarsi di un simbolo e i simboli non nascono dal nulla, o dal marketing, bensì sono frutto della storia di una comunità. Quindi, se le magliette si fregiassero di questi simboli, sarebbe un momento di grande visibilità e identificazione per la comunità locale.
Luca Zaia - Ministro per le politiche agricole e forestali
Corriere.it - 24.8.2009
L'iperbole di una promessa della politica veneta, mutatasi in paladino del neoparassitismo nordista, si è ormai compiuta. Al di là del fatto che non si capisce perchè un Ministro dell'Agricoltura debba occuparsi di ciò che le società calcistiche mettano sulle loro maglie, nè di che lingua parlino al TGR; al di là di questo bisogna ammettere che Zaia ai tempi della sua presidenza alla provincia di Treviso si è battuto perchè (con i nostri soldi, compresi quelli del fottutissimo "bollino blu") "il frutto della storia di una comunità" fosse ben visibile sulle maglie del Treviso Calcio.

Lo stesso logo della Provincia fu disegnato durante il suo primo mandato e come si può ben notare NON è assolutamente nato dal Marketing o dal nulla...


...infatti, i paleoveneti trevigiani costruivano i loro villaggi con i Lego e questo simbolo intriso di "storia della comunità" è lì a ricordarcelo.

sabato, agosto 01, 2009

Sabato Video: Mai far inrabiàr quei da Montaner!

Breve filmato tratto da una trasmissione di RaiTre, di quando nel '67 la Parrocchia di Montaner di Sarmede (TV) subì una vera e propria secessione. Alla morte dell'anziano parroco Don Giuseppe Faè, gli abitanti della piccola frazione ai piedi del Cansiglio (che per la cronaca, non si chiamano nè "Montaneresi", nè "Montanerini", bensì vanno esclusivamente indicati come "quei da Montaner"), si aspettavano che alla comunità fosse designato l'allora cappellano. Ma il Vescovo di Vittorio Veneto, Albino Luciani, divenuto poi Papa col nome di Giovanni Paolo I, non fu dello stesso avviso e optò per un differente sacerdote.
Risultato: SCISMA!
Una buona parte della comunità cattolica, abbandona la Santa Romana Chiesa e aderisce alla Chiesa Ortodossa, costruendo poi la propria Chiesa - tuttora "in attività" - proprio di fronte alla vecchia Chiesa di Rito Cattolico.

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