mercoledì, ottobre 14, 2009

Berlusconi vuole imbavagliare la libera informazione!

"La Presidenza del Consiglio in passato ha già messo in atto aperte rappresaglie, come quella di escludere la redazione di RaiTre dalle interviste presidenziali, limitare quelle dei funzionari governativi o negare le domande ai suoi giornalisti durante i briefing. Ma da ieri, il livello dello scontro si è alzato. E il quartier generale del Governo ha messo l'elmetto. «Li tratteremo come un partito d'opposizione, poiché stanno conducendo una guerra contro Silvio Berlusconi e non possiamo far finta di pensare che questo sia il comportamento legittimo di un organo d'informazione», ha detto al nostro giornale Paolo Bonaiuti, portavoce del Premier. "

*Mi è stato riferito che per uno strano motivo i nomi pubblicati nel post sopra riportato risultano errati. Scusandomi per il disguido sono certo che tale refuso non possa aver influenzato il vostro giudizio relativo alla gravità della notizia, ovviamente del tutto indipendente dai nomi dei protagonisti. (Maggiori info nei commenti).

15 commenti:

J.A. ha detto...

ERRATA CORRIGE: Si sostituisca Berlusconi con Obama, RaiTre con la FoxTv e il portavoce di Berlusconi Paolo Bonaiuti con il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Anita Dunn.

Enrico ha detto...

Omnia munda mundis, specie se sei nero!

AleSala ha detto...

C'e' la minuscola differenza che Obama non possiede CBS, NBC e CNN e non controlla ABC e CNBC.

J.A. ha detto...

Embè? La notizia è relativa ad un capo del governo (con l'aggravante di essere pure Presidente nel caso di Obama) che dichiara ufficialmente che ritiene "illegittimo" il "comportamento" di una rete televisiva apertamente schierata contro le proprie posizioni politiche. E che quindi userà il proprio potere politico per reagire all'affronto.
E' per questo che la gente in condizioni normali considera una dichiarazione del genere inaccettabile.
Se Berlusconi non avesse le "reti amiche" sarebbe forse legittimato a zittire quelle nemiche?
Poi - a dirla tutta - Obama non è che si adatti granchè nella parte di quello privo di fuoco amico...
Il fatto è che quotidianamente ci viene propinata l'infallibilità di Obama come un dogma. Tutto l'universo deve cambiare purchè non sia violata la sua infallibilità. La Fox lo attacca? Vuol dire che è di parte e in malafede.
Scende il job approval a causa della riforma sanitaria?
Ci sarà qualche "potere forte" avverso, come le compagnie di assicurazioni, che plagia le menti degli americani.
Oramai in ogni commento politico si parte dal principio che Obama è dalla parte del giusto, l'unico modo per esaminare le cose con imparzialità è censurare il nome di Obama.

Musik ha detto...

Ritengo legittimo che Obama decida di non rilasciare interviste alla Fox come è legittimo che Berlusconi non rilasci mai interviste al tg3.
Ritengo meno illegittimo che Berlusconi possa non chiarire due o tremila dubbi che gli gravitano attorno, o chiarirli senza un vero e proprio dibattito frontale. E' una cosa che neanche Obama potrebbe permettersi, e infatti tutto il mondo sa di quanto fosse brava la Lewinsky come relatrice.
Ritengo illegittimo che Berlusconi possa dire alle aziende di non sostenere con la pubblicità gli organi d'informazione "pessimisti sulla crisi", soprattutto perchè non è esattamente un consiglio spassionato. Ritengo altresì illegittimo che possa dire che Santoro, Report e Ballarò siano inammissibili in una tv pubblica, così come ritengo inammissibile che i vertici Rai si mettano sull'attenti per eseguire.
Ritengo scorretto e disgustoso la divinizzazione di Obama come infallibile. Gli è stato assegnato il Nobel per la Pace il giorno prima, praticamente, del suo invio di 13.000 soldati a Kabul. Non una battuta di satira sull'argomento, in giro, perchè la satira è morta. Ma sono certo che gente come Luttazzi e Guzzanti, adoratori di Obama e detrattori di Berlusconi, non si sarebbero fatti scrupoli a farle. Ecco il motivo per cui non sono stati neanche nominati durante il biennio prodiano.
Ritengo altrettanto disgustoso che la battaglia per l'informazione la si faccia contro Berlusconi, e si tenda a zittire gli episodi in cui la censura era da parte sinistroide. Perchè questo non elimina lo scandalo della posizione del Cavaliere, ma ne ridimensiona gli atti in maniera imbarazzante.

Musik ha detto...

*ritengo meno legittimo

AleSala ha detto...

Come "embe'"? Ma davvero non la vedi la differenza? No dai, non ci credo.
Obama non ha reti amiche, ci sono network neutri e network nemici. Berlusconi ha 5 reti amiche e una nemica. Inoltre ci guadagna anche monetariamente a screditare una nemica, mentre a Obama non entra in tasca nulla.
Poi sul fatto che ci sia l'Obamamania, sono d'accordo. Troppi leccaculo in giro. Gia' sapevo che il nobel per la pace era una presa per il culo, adesso poi! Pero' la differenza di contesto e' enorme, abissale!

J.A. ha detto...

Sul fatto che Obama non abbia reti amiche (ma poi perchè bisogna considerare solo le tv?) avrei qualche dubbio...chi è che dà i bollini di "neutralità"?
Io rimango convinto del fatto che i motivi per cui un'affermazione del genere detta da Berlusconi scatenerebbe un putiferio, non siano insiti nella potenza mediatica del nostro, ma semplicemente del fatto che è il capo del governo e che come tale, usando la forza (della legge) potrebbe tappare la bocca a voci scomode. Gedankenexperiment: un'affermazione del genere detta da un Berlusconi all'opposizione indignerebbe solo i soliti 4gatti rossi, mentre la stessa affermazione detta da un ipotetico Fini capo del governo solleverebbe la stesso putiferio. L'unico esente da sollevazione popolare è Obama le cui spartizioni fra "buoni" e "cattivi" (molto berlusconiane a onor del vero) non vengono messe mai in dubbio. AAA: senso critico cercasi.

Musik ha detto...

Consideriamo solo la TV perchè in Italia per moltissime persone è l'unico mezzo d'informazione, mentre chi davvero va a leggersi i giornali e l'informazione online è più raramente circuibile, anche perchè può leggersi eventuali smentite o andare a cercarsi controprove.
Negli Stati Uniti, per quanto Obama possa avere reti amiche, parliamo comunque di reti serie, che a non dare, o a dare falsificata, una notizia, ci perdono ancora la faccia e il seguito. Una notizia come quella data mesi fa da Studio Aperto per cui nel processo Mills "Berlusconi è stato assolto", negli Stati Uniti non se la può permettere neanche la rete più filogovernativa che esiste. Qua, semplicemente, passa.
Obama non viene messo in dubbio -ma dovrebbe- perchè non ha grossi interessi in gioco, per cui la sua natura politica viene vista come più genuina. A lui, con una riforma sanitaria, cosa entra in tasca, concretamente? Cosa perdono invece le assicurazioni mediche? E' ovvio che a quel punto vengano viste come maliziosi e in mala fede le seconde.

J.A. ha detto...

Se analizziamo la "circuibilità" allora ancor più emotivo della televisione è il cinema. E tutta Hollywood è filo-democratica (a dir poco), c'è chi è convinto che la ragione sia insita nel fatto che gli artisti sono persone intellettualmente superiori che stanno con chi è intellettualmente superiore. Io non lo credo.
Comunque credo che stiamo andando fuori tema: troviamo ingiusto o pericoloso che Berlusconi premier possa censurare (o intimidire) una rete televisiva avversa perchè:
a) lui ne ha tante di amiche;
b) perchè ognuno ha il diritto di criticare.
A me sembra ovvia la risposta B), ma evidentemente non per tutti è così. Si noti che volutamente ho trascurato un aspetto che effettivamente è una grossa differenza fra il caso Berlusconi e il caso Obama, ossia che i sostenitori di Obama non sono costretti a versare un nichelino a favore della Fox, i sostenitori di Berlusconi al contrario sono costretti a mantenere i parassiti di RaiTre. Non mi sembrava il caso visto che il mio esempio voleva solo servire a dimostrare come il semplice nome di Obama porti la gente a mutare il giudizio sulle sue azioni. Non è una dimostrazione rigorosa ma se vogliamo proprio fare i pignoli facciamolo...

J.A. ha detto...

ah...sul seguito:
"Obama non ha grossi interessi in gioco"????
Beh, prima di tutti ha l'interesse comune ad ogni politico, che è quello di aumentare il proprio consenso e il proprio potere. Non perdo tempo a dimostrare come un politico che aumenti i propri voti non sia necessariamente un buon politico.
Barack Obama: UBS ha versato 378 mila 400 dollari, una cifra che colloca la banca elvetica tra i venti donatori più generosi nei confronti del candidato democratico alla Casa Bianca. Considerando l'entità della somma, UBS è la sola società straniera ad appoggiare Barack Obama, dietro alcuni concorrenti americani: Goldman Sachs, JP Morgan Chase e Citigroup.

Sono tutti degli idealisti questi signori? Desiderano semplicemente sputtanare i soldi dell'azienda o pretenderanno qualcosa in cambio? E questo qui?
Ma quando "salva" Citigroup evidentemente Obama -essendo buono- non tiene minimamente conto dei soldi incassati in campagna elettorale...

Tutti hanno -almeno potenzialmente- "grandi interessi". Credere che ci siano i puri di cuore e gli avidi speculatori lo trovo estremamente ingenuo.
Quando un'azienda finanza la politica quella può essere solo una bustarella. Ed è sempre sintomo di una politica marcia. Tuttavia ritengo giusto distinguere chi paga il politico per non essere aggredito (in pratica il pizzo mafioso) e continuare a operare in pace in regime di libero mercato come ha sempre fatto e chi paga il politico per spartirsi il bottino con lui sfruttando la possibilità del burocrate di creare situazioni di privilegio.

A questo proposito 2 parole sulla riforma sanitaria: le assicurazioni sanitarie americane sono offerte da compagnie private che contrattano un prezzo con privati cittadini per offrire un servizio. Loro libere di offrire un servizio, i clienti liberi di acquistarlo. Le compagnie hanno fatto degli investimenti per soddisfare questa esigenza dei cittadini e i propri dipendenti vivono grazie a questo lavoro. E' chiaro quindi che se il governo ruba i soldi dei loro clienti per imporre loro l'erogazione del servizio da parte dello stato, è chiaro che ci troviamo nella condizione di chi paga il politico per "tentare" di non essere aggredito. Poi uno può anche credere che "per il bene del popolo" quest'aggressione agli sporchi speculatori di Wall Street sia necessaria, ok, ma attenzione che per qualche compagnia che ci rimette, con questo giochino della riforma sanitaria ci sono tanti che ci mangiano sopra. Le case farmaceutiche (non esattamente delle cooperative di rigattieri...) sanno benissimo che il modello "Europeo" di Sanità, in cui la spesa per i medicinali è massicciamente sotto il (non) controllo dello stato, i medicinali spesso si sprecano con molta più facilità. Al medico non costa niente farti una ricetta, a te costa molto poco il farmaco e il Ministero della Salute (che paga attingendo dal calderone con i soldi dei contribuenti) non ha feedback per valutare se quel farmaco era realmente necessario.
Ergo, le case farmaceutiche tifano per un modello statalizzato di Sanità.
La società farmaceutica Roche ha già versato 240 mila franchi ai candidati alle legislative e alle presidenziali. La multinazionale elvetica Novartis assicura il padrinato dei due congressi e ha versato oltre 220 mila dollari ai candidati. (fonte medesima).
Mi sembra evidente che in questo caso ci troviamo nel finanziamento di seconda specie, quello della spartizione del bottino.

Volete illudervi di avere finalmente trovato il politico bravo, buono e onesto? Prego, accomodatevi. Io non ho più tempo e voglia di "fidarmi". Giacchè, nonostante gli sforzi di Grillo, Travaglio & C., il bollino dell'onestà non esiste, meglio un governo di disonesti con poco potere, che un governo di onesti con molto potere.

J.A. ha detto...

http://www.swissinfo.ch/fre/a_la_une/Le_banche_svizzere_finanziano_Obama_e_McCain.html?siteSect=105&sid=9615654&cKey=1219914274000&ty=st&rs=yes

J.A. ha detto...

Il link è quello sopra, nel commento precedente non me lo accettava.

Anonimo ha detto...

Playing bingo needs more than luck or skills and techniques, contrary to what most believe. Bingo, just like any game of chance, comes with rules and regulations that players should observe. Being a player comes with responsibilities and etiquette.

Winning the Game

The moment you figured out you won, you must immediately yell BINGO, and it should be loud enough for the floor walker to hear. The pot money shall be given to the winner once their winning card is confirmed. Well, in winning or once you know you just won, the most important thing is that you shout the winning word BEFORE the time elapses. If the game proceeds and the next number is mentioned and you failed to shout "Bingo", your winning card is disqualified. Therefore, this is the rule you must know.

There may be cases when there are two winners, and in this case the pot money shall be divided equally among the winners. Supposing there are two winning cards, the two winners will share half the prize money.

Bingo Game Rules

Bingo rules are basically the same no matter in which Online Bingo hall you play. But still it's good if you know these rules by heart. If it is your first try, then ask for handouts and inquire from pros regarding the game rules. Nonetheless, the ideal thing to do if you have questions is to ask the floor walker and not the person seated beside you. You should clarify things and doubts before the game starts because asking too many questions as the game proceeds could well distract you. This guideline also applies to those who are newcomers at casinos, those who play roulette for the first time.

Bingo halls demand an age limit of 18 years old. If you are below this age, you are prohibited to play. Some bingo houses ban alcohol inside, so players aren't supposed to take liquor nor drink it inside the venue. Smoking may also be restricted inside the venue, as there are designated smoking sections.

Take note that some Bingo houses don't allow food but some do, so it basically depends on the venue. Policies vary among different venues. For instance, some bingo halls allow reservation of cards, while others don't allow it. Some allow people to leave the venue in the middle of the game, others forbid it. But there are general policies observed in all bingo houses, such as disqualification of tampered bingo cards. There is no way you can get away with a tampered card because the walkers are adept at identifying authentic cards from tampered ones. You could be banned from a bingo establishment if proven liable of tampering a card. Hence, you should play honestly.

Interestingly, some venues offer special bingo games for kids although some halls don't allow players to have companions while playing. Suppose you bring kids with you, don't let them run around the venue and bother other gamers. They should behave well whilst you play and the game proceeds. Play quietly and don't recite the numbers you desperately want to come off because you'll be much of a disturbance if you do. Decorous playing is expectant of all players, even those who play roulette at casinos. Also, having a valid identification is important because you don't know you might win and need to present credentials.

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