martedì, ottobre 20, 2009

Di Obama e della sua riforma sanitaria

Dal post di mercoledì scorso è nata una serie di commenti su Obama che mi sembra opportuno promuovere (riveduto e corretto...fin là) a post:

Musik:
Obama non viene messo in dubbio -ma dovrebbe- perchè non ha grossi interessi in gioco, per cui la sua natura politica viene vista come più genuina. A lui, con una riforma sanitaria, cosa entra in tasca, concretamente? Cosa perdono invece le assicurazioni mediche? E' ovvio che a quel punto vengano viste come maliziosi e in mala fede le seconde

J.A.:
"Obama non ha grossi interessi in gioco"????
Beh, prima di tutti ha l'interesse comune ad ogni politico, che è quello di aumentare il proprio consenso e il proprio potere. Non perdo tempo a dimostrare come un politico che aumenti i propri voti non sia necessariamente un buon politico.
Barack Obama: UBS ha versato 378 mila 400 dollari, una cifra che colloca la banca elvetica tra i venti donatori più generosi nei confronti del candidato democratico alla Casa Bianca. Considerando l'entità della somma, UBS è la sola società straniera ad appoggiare Barack Obama, dietro alcuni concorrenti americani: Goldman Sachs, JP Morgan Chase e Citigroup.
(fonte)

Sono tutti degli idealisti questi signori? Desiderano semplicemente sputtanare i soldi dell'azienda o pretenderanno qualcosa in cambio? E questo
qui?
Ma quando
"salva" Citigroup evidentemente Obama -essendo buono- non tiene minimamente conto dei soldi incassati in campagna elettorale...

Tutti hanno -almeno potenzialmente- "grandi interessi". Credere che ci siano i puri di cuore da una parte e gli avidi speculatori dall'altra lo trovo estremamente ingenuo.
Quando un'azienda finanza la politica quella può essere solo una bustarella. Ed è sempre sintomo di una politica marcia. Tuttavia ritengo giusto distinguere chi paga il politico per non essere aggredito (in pratica il pizzo mafioso) e continuare a operare in pace in regime di libero mercato come ha sempre fatto e chi paga il politico per spartirsi il bottino con lui sfruttando la possibilità del burocrate di creare situazioni di privilegio.

A questo proposito 2 parole sulla riforma sanitaria: le assicurazioni sanitarie americane sono offerte da compagnie private che contrattano un prezzo con privati cittadini per offrire un servizio. Loro libere di offrire un servizio, i clienti liberi di acquistarlo. Le compagnie hanno fatto degli investimenti per soddisfare questa esigenza dei cittadini e i propri dipendenti vivono grazie a questo lavoro. E' chiaro quindi che se il governo ruba i soldi dei loro clienti per imporre loro l'erogazione del servizio da parte dello stato, ci troviamo nella condizione in cui chi paga il politico "tenta" di salvarsi dall'aggressione. Poi uno può anche credere che "per il bene del popolo" quest'aggressione agli sporchi speculatori di Wall Street sia necessaria, ok, ma attenzione che per qualche compagnia che ci rimette, con questo giochino della riforma sanitaria ci sono tanti che ci mangiano sopra. Le case farmaceutiche (non esattamente delle cooperative di rigattieri...) sanno benissimo che il modello "Europeo" di Sanità, in cui la spesa per i medicinali è massicciamente sotto il (non) controllo dello stato, i medicinali spesso si sprecano con molta più facilità. Al medico non costa niente farti una ricetta, a te costa molto poco il farmaco e il Ministero della Salute (che paga attingendo dal calderone con i soldi dei contribuenti) non ha feedback per valutare se quel farmaco era realmente necessario.
Ergo, le case farmaceutiche tifano per un modello statalizzato di Sanità.
La società farmaceutica Roche ha già versato 240 mila franchi ai candidati alle legislative e alle presidenziali. La multinazionale elvetica Novartis assicura il padrinato dei due congressi e ha versato oltre 220 mila dollari ai candidati. (fonte medesima).
Mi sembra evidente che in questo caso ci troviamo nel finanziamento di seconda specie, quello della spartizione del bottino.

Volete illudervi di avere finalmente trovato il politico bravo, buono e onesto? Prego, accomodatevi. Io non ho più tempo e voglia di "fidarmi". Giacchè, nonostante gli sforzi di Grillo, Travaglio & C., il bollino dell'onestà non esiste, meglio un governo di disonesti con poco potere, che un governo di onesti con molto potere.

3 commenti:

Musik ha detto...

Ho sempre sognato di comparire in un post di Atroce.
Non so quanto chiamarla "bustarella" sia corretto. Dai una bustarella a qualcuno perchè in cambio di quei soldi vuoi qualcosa, e hai il qualcosa subito, perchè qualcosa subito il corrotto te la può dare.
In questo caso è più una scommessa. Si finanzia un candidato perchè riesca a vincere e si ricordi di noi, ma comunque consapevoli che le sue politiche -dovrebbero- esserci amiche, altrimenti non finanzierebbero ciò. Quando dico "grossi ideali in gioco" intendo che Obama è un avvocato, su una legge sull'assistenza sanitaria ha da perderci o vincere il prestigio. Sulla sua pelle. Quando Bush fa una guerra per il petrolio o Berlusconi una legge sulla televisione (o sull'editoria, o su qualsiasi cosa, in pratica), il collegamento è molto più diretto, e di certo non credo che il bene comune sia la loro prima priorità, davanti al proprio.
Io non penso che il mondo politico sia composto da gente senza scrupoli e da puri di cuore. Ma è qualunquista anche dipingerli tutti come ladri e ormai privi di ideali.

LucaF. ha detto...

Ciao Atroce, grazie per la citazione.
LucaF.

J.A. ha detto...

E' così prestigioso AtrocePensiero?!
Quando dici che Bush fa una guerra per il petrolio e Obama rischia il prestigio, già stai dando dei giudizi sulle singole persone. Hai già deciso che Bush nonostante sostenga di farlo per portare la democrazia in medioriente, in realtà mente. Una guerra è impopolare, quindi ce ne sarebbe di "prestigio" da perdere.
Neanch'io penso che i politici siano tutti ladri e corrotti, il fatto è che la legge permette a loro - e solo a loro - di rubare impunemente i nostri soldi per fornirci servizi che non abbiamo richiesto. Se non siamo intransigenti nel limitare il loro campo d'azione, il loro potere ci soffocherà sempre di più. I politici sono uomini come tutti gli altri, a cui però permettiamo di commettere azioni che per chiunque altro costituirebbero un crimine, in un sistema del genere è chiaro che si crea una selezione inversa in cui i disonesti sono quelli che hanno maggiore probabilità di accumulare potere. Io tratto semplicemente i politici come se fossero delle persone qualsiasi. Un esempio. Andiamo dal direttore del supermarket dove abitualmente facciamo la spesa e gli diciamo: "tu conosci i prodotti che vendi meglio di me che li compro, quindi, senza che perda tempo io a fare la spesa, preparami un carrello pieno di roba che sai che mi serve ogni settimana e scalati pure i soldi che ti devo dalla carta di credito, anzi, farà così il paese intero e fra 5 anni a maggioranza decideremo se prorogare di 5 anni questo sistema con il tuo supermarket o se cambiarlo."
Vorrebbe dire condannarsi ad essere spennati non sei d'accordo? Come credi che sarebbe la qualità dei supermarket a distanza di qualche lustro? Come quella della politica attuale. Non serve essere diffidenti nei confronti dei politici, basta essere scettici.

@Luca
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