domenica, dicembre 20, 2009

Il "modello svedese" esce di produzione

Notizie che rasserenano l'animo di tutti noi:

1. La casa automobilistica svedese SAAB chiude definitivamente i battenti. Non riesco davvero a capacitarmi di come possa essere successo. Eppure produrre costosissime automobili che somigliassero a dei ferri da stiro pareva una scelta vincente...


2. Dal medesimo articolo:
Il ministro svedese dell'Industria, Maud Olofsson, ha convocato un incontro con i sindacati nel quartier generale di Saab a Trollhaettan, ma ha ribadito che il governo di centrodestra non interverrà a sostegno della società.
Qualcosa mi dice che, questa volta, i soliti statalisti nostrani si asterranno dal citare il "Modello Svedese" come esempio di socialdemocrazia avanzata.

3. Dalle condiderazioni espresse nel mio post sul fallimento Rover del 2006 si può dedurre che anche a Trollhaettan usino tutti il rasoio elettrico.

5 commenti:

Krs ha detto...

Ciaooooooooooo!!!

Posso assere d'accordo sul discorso "Assistenzialismo/Statalismo", ma tutto sto livore contro la Saab (che produceva, a prescindere dal gusto personale, vetture di qualità) non lo capisco proprio ;)

Un caro saluto
Krs

J.A. ha detto...

Miei personali gusti estetici. La notizia positiva non è tanto il fallimento di un'azienda, che è pur sempre una sciagura, ma la reazione del governo svedese e la constatazione che il "too big to fail" in questo caso non è stato applicato.

Krs ha detto...

Ah ok!

Te lo dico perché almeno da quelle parti (a prescindere, appunto, dal gusto personale) hanno evitato di salvare qualcosa a prescindere dall'alta qualità del prodotto.

Da noi spesso si fa l'esatto contrario ovvero: tanto più un'azienda fa e/o produce cagate, tanto più tiran fuori grana per salvarla.

Detto questo, siccome ti seguo sempre con interesse (anche se scrivo poco) gradirei leggere un giorno qualcosa su questo episodio, a mio avviso MOLTO significativo delle "Liberalizzazioni" all'Italiana...

http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/economia/trenitalia/treno-austro-tedesco/treno-austro-tedesco.html

Paura della concorrenza eh?

Saluti e buon anno se non ci leggiamo prima.
Krs

J.A. ha detto...

Bene, bene che i "lettori silenziosi" vengano allo scoperto...

Sull'episodio che hai citato ti posso dire che non mi scandalizzo affatto che Trenitalia non dia informazioni sulla concorrenza. Da quando in qua un'azienda dovrebbe essere obbligata ad agevolare dei clienti di un'altra? Detto questo, faccio notare che molto probabilmente in un sistema consolidato di libero mercato non ci sarebbe tutto questo astio tra aziende concorrenti, semplicemente perchè le aziende più furbe capirebbero che l'ostruzionismo non è remunerativo. Se entro in un ristorante e chiedo indicazioni per raggiungere un altro ristorante, dubito che mi verrebbero negate. Questo atteggiamento di Trenitalia e semplicemente una strategia aziendale idiota ed autolesionistica figlia dell'immunità alla concorrenza che gli viene concessa dallo Stato. Razionalmente: il cliente che ti chiede l'orario del treno Non-trenitalia prenderà quel treno che tu gli dia quell'orario oppure no. Se sei sgarbato se ne ricorderà e ti tradirà ogni volta ne avrà occasione, se sei gentile se ne ricorderà.

Il problema a monte comunque rimane il fatto che pur essendo divise in due compagnie la gestione delle reti (RFI) e il trasporto su rotaia (Trenitalia) l'amministrazione è la stessa (nonchè la natura dei finanziamenti, noi) quindi è scontato che la concorrenza di nuove compagnie sarà osteggiata da una protezione dei privilegi del monopolio statale.

Krs ha detto...

Ciao e grazie per la risposta...

E' proprio quello che intendevo dire.

Mi par logico che Trenitalia non dia info sulla concorrenza.Fin qui nulla di strano.

Dici giusto tu.

Il problema scatta, nella liberalizzazione all'Italiana, lasciando sostanzialmente in mano le Stazioni a TreniItalia.

Se io vado in Aeroporto ho diritto ad avere informazioni su tutti i voli, se le chiedo.

La situazione delle stazioni ferroviarie ora equivale ad un aeroporto in cui tutti partono, ma le informazioni me le offrono solo riguardo Alitalia.

Che cazzo di liberalizzazione è?

Il passo successivo sarebbe trasformare le stazioni (all'inizio almeno le principali) in una sorta di equivalente "libero" dell'aeroporto...

Dove c'è una NEUTRALITA' d'informazione e la possibilità di SCEGLIERE...

A rileggerci!!!
Krs

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