mercoledì, febbraio 03, 2010

La pronta risposta dello Stato al crimine

Le nostre impavide forze dell'ordine irrompono in un club privato a Conegliano e colgono in flagrante 7 pericolosi soggetti che stavano...giocando a carte.
Certo, si trattava di Poker, ma va precisato che stiamo parlando della cosiddetta versione "sportiva", il Texas Hold'em, in cui la componente di gioco d'azzardo è estremamente limitata visto che si paga solo una quota d'iscrizione che serve a costituire quello che diverrà il montepremi finale, analogamente a come si potrebbe fare per un torneo di qualsiasi altro gioco come la Dama, o come in altri comuni giochi di carte come la Scala Quaranta o lo Scopone. E rimane comunque il fatto che, il Sig. Stato, quell'istituzione che controlla attraverso il monopolio legale tutto ciò che è riconducibile al gioco d'azzardo, foraggia i suoi ben noti canali clientelari con i proventi di attività di gioco da tempo immemore ed è perciò l'ultimo soggetto a potersi permettere il lusso di salire sul pulpito a fare la predica. Il Lotto di Stato è entrato da tempo nell'iconografia italica e dopo essere stato affiancato per anni dal mitico 13 del concorso Totocalcio, ora gode di nuovo splendore grazie alle grandi vincite (e agli abominevoli introiti) del Superenalotto, a cui si è presto affiancato il gioco Win for Life (13 estrazioni giornaliere!). La voracità statale nel gioco d'azzardo sembra irrefrenabile: nel Lotto, dopo aver portato i margini del "banco" a percentuali che rovinerebbero la reputazione anche al più infame dei biscazzieri della Camorra (ne avevo già parlato qui), soprattutto in questi ultimi anni si sono escogitati i più fantasiosi metodi di moltiplicazione dell'offerta. Andando a memoria, posso citare: la triplicazione della frequenza delle estrazioni (fino a poco tempo fa erano settimanali), l'aggiunta della ruota "Nazionale" e il concorso Superstar abbinato al Superenalotto.
E' sempre grazie allo Stato (Governo D'Alema) che in Italia sbarcò il Bingo, versione schizofrenica della tombola in grado di mandare sul lastrico un pensionato in poche settimane, con cui la macchina burocratica riuscì a far cassa ancor prima che gli scommettitori versassero la loro gabella, grazie alla vendita delle concessioni per le sale autorizzate al gioco.

Come ben sanno gli avventori degli Autogrill, di Gratta & Vinci ce n'è uno nuovo ogni settimana ed ogni momento è buono per comprare un biglietto della Lotteria.

INTERMEZZO -  Breve corso di sopravvivenza per frequentatori del personale Autogrill.
Ordinare, sopravvivere, consumare.

Situazione 1 - Diplomatico
- Buongiorno. Mi fa un cappuccino, per cortesia? 
- Vuole anche un Gratta & Vinci? -
- No, grazie. Poi la "pellicolina" dorata mi rimane tra i denti, meglio una brioche da tociàr...

Situazione 2 - Schietto
- Buongiorno. Mi fa un cappuccino, per cortesia?
- Lo vuole un biglietto della Lotteria?
- Ce l'hai alla marmellata o come al solito ti sono rimasti solo quelli con quella schifosissima crema?

Situazione 3 - Altruista
- Buongiorno. Mi fa un cappuccino, per cortesia? -.
- Un biglietto della lotteria?
- Occhio al labiale. Ripeti con me: CAP-PUC-CI-NO.

Situazione 4 - Disarmante
- Buongiorno. Mi dà un biglietto della lotteria, per cortesia?
- Sì. Eccolo. Sono 5 euro.
- ... ... ... ...ma non mi chiedi se voglio anche un cappuccino?!
- Ah, vuole un cappuccino?
- SI'. LO VOGLIO!
- E vuole anche un biglietto della lotteria?
- Fanculo.

Situazione 5 - Preventivo
- Senti puttanella, se ci tieni a quel tuo bel visino, senza fare gesti improvvisi mi batti uno scontrino da un euro e cinquanta, apri molto lentamente la cassa e vi infili i miei soldi senza fare cazzate. Poi fili a quella fottuta macchinetta del caffè e mi prepari un cappuccino come neanche a quel magnaccio che ti scopa ogni sera l'hai mai fatto. Poi sempre molto lentamente torni da me e con la tua boccuccia sempre ben chiusa mi porgi il mio fottuto cappuccino. A questo punto mi sorriderai e mi dirai "Grazie per aver scelto Autogrill!". E non aggiungerai nient'altro. So che puoi farcela. Non fare cazzate. Non una parola in più. Non fare l'eroina dei fumetti. Ci siamo capiti? Brava.

FINE INTERMEZZO

Torniamo a noi. Dicevamo: Lotto, Totocalcio, Casinò, Lotterie Nazionali, Gratta e Vinci, VideoPoker, Sale Bingo, WinforLife, Superenalotto e chissà quant'altro sto dimenticando, tutto in mano allo Stato.

Quello Stato che ha la faccia tosta di occupare personale pubblico pagato con le nostre tasse, per scrivere leggi, per fare indagini e fare "incursioni" al solo fine di rompere le palle ad un gruppo di amici, adulti e vaccinati, che giocano a Poker in un circolo privato. Tutta la mia solidarietà a questi ragazzi.

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