sabato, marzo 27, 2010

Sabato Video: Carlo Lauretta, imbattibile trasformista vocale

Ascoltare Ciao Belli in pausa pranzo mi ha dato l'occasione di risentire il mitico Marco Ranzani da Cantù, ma soprattutto mi ha fatto scoprire Carlo Lauretta, a mio modesto parere, uno dei più grandi imitatori vocali della storia dello spettacolo. Indistinguibile dal Renato Pozzetto originale. Ascoltare qui sotto per credere. Fantastiche e molto originali anche le imitazioni di Giorgio Faletti, Pupo, Antonio Di Pietro, Umberto Bossi e Tinto Brass. (Alcune di queste potrete trovarle al seguente link: http://www.facebook.com/group.php?v=app_2392950137&gid=55359094112 )

giovedì, marzo 18, 2010

martedì, marzo 16, 2010

Se vi danno l'Ig-Nobel almeno citatemi

Propongo ai laureandi in facoltà socio-psicologiche lo sviluppo della seguente tesi di laurea. Metto a disposizione vasto archivio statistico.

Analisi sociologica-religiosa e possibili implicazioni scaramantiche del fenomeno per cui, pur essendo pienamente a conoscenza che sarà l'ultima pastina a rimanere nel vassoio e che in mancanza di altro verrà consumata solo durante la colazione del giorno successivo, il cliente della pasticceria pretenderà sempre e comunque la presenza della "Sfogliatina" nel suddetto vassoio.

domenica, marzo 14, 2010

Le-di-co-la verità, Signora!

Siete grandi abbastanza per conoscere la verità: il vostro giornalaio piscia in una bottiglia. E non si lava le mani. Poi vi consegna il giornale e il resto.
Questo perchè quegli orridi baracchini sparsi per le città non sono dotati di servizi igienici e l'omino che vi porge il quotidiano che avete richiesto, nonostante faccia un lavoro più consono ad una macchina che ad un umano, in quanto tale, piscia.
No! Il mio Biagio non mi farebbe mai una cosa del genere!
Certo, Signora! Biagio no, figuriamoci! Lui, è d'accordo con il bar di fronte, quando gli scappa va sempre a farla in una toilette a norma di legge! Ma se lo lasci dire Signora, anche il suo Biagio - turca, tazza o pappagallo che sia - fa una bella vita demmerda. Ogni santo giorno in piedi dalle 5 per aprire il suo sgabuzzino dove passa la giornata a fare il distributore automatico. Ignoro lo stipendio, ma dubito navighi nell'oro.

La distribuzione dei giornali è uno di quei settori in cui lo Stato pianificatore italiano è da sempre intervenuto massicciamente con leggi, licenze e divieti per stabilire chi può vendere cosa e dove. Lo scopo di tutta questa burocrazia non è dare la possibilità alla politica di incamerare introiti attraverso licenze e concedere redditizi "favori" come potrebbero pensare dei maliziosi liberisti come me. No, figuriamoci! Piuttosto, come al solito, si tratta di tutelare l'interesse del territorio, dei lavoratori e dei consumatori. E dato che lo Stato ritiene di avere tutelato questi interessi in maniera egregia, in maniera infinitamente migliore di quanto potrebbe fare il libero mercato, per mezzo delle Commissioni Attività Produttive e Giustizia della Camera ha deciso di opporsi alla liberalizzazione del settore richiesta attraverso una Direttiva Comunitaria dalla Commissione Europea. Maliziosi liberisti pure loro?

Giusto per fare qualche nome:
Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera: Andrea Gibelli (Lega Nord Padania)
Presidente della Commissione Giustizia della Camera: Giulia Bongiorno (Partito Popolo della Libertà)

(nella foto: un'edicola-baracchino. Immagine presa casualmente dalla rete. Nessun riferimento al contenuto dell'articolo)

sabato, marzo 13, 2010

Sabato Video: La bacchetta magica

Quando i fenomeni naturali sono così conturbanti, che bisogno c'è di credere nel paranormale?

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