mercoledì, agosto 11, 2010

Padroni a casa vostra

(doveva essere un breve commento a questo post, dato che mi sono lasciato prendere la mano tanto vale postarlo anche qui)


Nell'intervista linkata Zaia pone un'interessante domanda: "cosa succederebbe se al posto di un campo di mais, vi fosse un campo di marijuana?"
Ebbene, cosa succederebbe?
I suoi compari NoGlobal non avrebbero invaso alcun campo, anzi, probabilmente avrebbero difeso il coltivatore. Non sarebbe una posizione necessariamente incoerente, visto che si ritengono titolari del diritto di decretare cosa è giusto per il resto del mondo ed è opinione diffusa tra queste zecche che "l'erba sana non fa male" (o perlomeno non tanto quanto altre colture legali come la vite per il vino).  
I libertari continuerebbero ad affermare che la proprietà è sacra e che l'invasione squadrista sarebbe un atto ingiustificabile.
Zaia e gli squadristi verdi giustificherebbero la distruzione del campo di cannabis, continuando a disconoscere il diritto di proprietà (che qualche loro amico illuminato ci ha insegnato esser stato "superato" dopo la rivoluzione francese...), in base al principio per cui la prima illegalità giustifica qualsiasi atto illegale -e pure illecito- che si contrapponga a questa.
Tralasciamo il giudizio sulla correttezza dell'operato del Ministero dell'Agricoltura italiano nel quadro delle normative europee che differenzia enormemente il caso Ogm dal caso Marijuana, facciamo quindi finta di ignorare questi dettagli e possiamo comunque dire che il fantomatico esempio della marijuana portato da Luca Zaia, non sembra denotare posizioni di incoerenza da parte di nessuno.

Ma se invece di una campo di marijuana si trattasse in un vigneto di uva Fragola, Clinto o Bacò? Vitigni ILLEGALI, ma (giustamente) diffusissimi nelle terre di Zaia per uso privato o "quasi-privato"?
Provi, Luca Zaia, se ha il coraggio della coerenza ad affermare al giornale che darebbe ragione ad una banda di vandali che irrompesse in vigneti privati a segare le piante di Clinto! Quanti veneti sarebbero ancora dalla sua parte?!

E ancora, se si trattasse di una damigiana di grappa casalinga? Non è stata forse un'iniziativa del suo amico Vallardi, la legalizzazione della distillazione casalinga?
La grappa fatta in casa, per le quantità elevate di metanolo che può contenere, è potenzialmente pericolosa se non si usano adeguate precauzioni. Eppure i leghisti la grappa l'hanno legalizzata, perchè giustamente ritenevano assurdo che lo stato venisse a mettere il naso tra i filari e le piccole cantine dei privati.

Chi è l'incoerente?

Nessun commento:

Condividi questo post con i tuoi amici!