sabato, settembre 25, 2010

Sabato Video: Tributo a Marco Fassetta, storico taxista di Vittorio Veneto

Un ricordo del leggendario taxista di Vittorio Veneto, Marco Fassetta nella celebre intervista degli Hot Mary.
Si dice che negli anni '80 finì anche tra le pagine della cronaca locale, quando con il suo taxi trasportò una signora appena arrivata alla stazione dei treni, all'Hotel Flora con una corsa di una decina di minuti. Quando la signora terminò il suo soggiorno, chiese al personale dell'hotel di chiamarle un taxi per raggiungere la stazione. "Taxi?! Non penso sia necessario, Signora!" La cartina qui sotto può rendere comprensibile la denuncia che la signora presentò ai carabinieri...*


Visualizzazione ingrandita della mappa







*La storia mi è giunta da due differenti persone, non ho trovato conferme scritte, se qualcuno ha maggiori dettagli/fonti può segnalarmele qui.

lunedì, settembre 20, 2010

I BrecciaBoys e i gloriosi Tardelli risorgimentali


Giornata di grande entusiasmo quest'oggi a Roma: si festeggiano i 140 anni dalla "Breccia di Porta Pia".
Mi sembra giusto festeggiare il trionfo della laicità e della democrazia sancita da quello storico evento, in cui l'Italia finalmente si compiva (o quasi), ponendo fine all'insopportabile teocrazia vaticana. Figuriamoci se si può mettere in dubbio la sacralità (ma, laica!) della "Breccia"! Fosse lo "squarcio"o lo "sbrego di Porta Pia", potremmo avere qualche dubbio, ma una "breccia" proprio no! Poi l'ha celebrata perfino il nostro Papa, quello laico, che oggi ha deposto una corona in ricordo dei caduti nell'eroica impresa. Sì, ad essere onesti, Papa Napolitano è un po' di parte nel giudizio, se non altro perchè il lussuoso palazzo in cui vive era proprio la residenza di quegli altri papi, quelli cattolici. E senza mai pagare un euro di affitto (ma riuscendo comunque a spendere 224 milioni di euro l'anno di costi di gestione). Comunque, cosa rompete le balle? Ai festeggiamenti quest'anno a mangiare le pastine c'era pure il rappresentante del Vaticano che evidentemente ha ritenuto, dopo i passati accordi, la faccenda chiusa; contento lui, contenti tutti, no?
Per una volta quindi, tutti uniti nella celebrazione della breccia di Porta Pia, simbolo dell'unità nazionale e della laicità dello stato: dal Vaticano al Quirinale, dai fascisti ai no-global. Ma i più entusiasti di tutti sono senza dubbio i radical-chic paladini della laicità, quelli con l'abbonamento a Repubblica per I-pad, la bandiera della Pace appesa ancora al balcone e il cui massimo sballo è farsi autografare la Costituzione Italiana dai membri del Consiglio Superiore della Magistratura. A me questi personaggi fanno impazzire.
Ricordo che, quand'era un po' più di moda, gli Agnoletti e le Francherame erano i più accesi contestatori alla cosiddetta esportazione della democrazia in Afghanistan e in Iraq. Che c'entra?

Confrontiamo le due situazioni:
Breccia di Porta Pia:
Situazione antecedente: lo Stato Pontificio era una monarchia assoluta, in cui la massima autorità religiosa coincideva con la massima autorità politica, di fatto: una teocrazia cattolica.
Lo Stato Pontificio dava fastidio al neonato Stato Italiano, perché ne impediva il progetto "unitario", ma di fatto non ne minacciava l'incolumità essendo, militarmente parlando, "una sega" e non essendo i cattolici, nemmeno i più integralisti, avvezzi ad ammazzare e/o a farsi ammazzare per questioni politiche.
Azione: Lo Stato Italiano invade militarmente lo Stato Pontificio che viene annesso al Regno Sabaudo seguendo le sorti del Veneto (Referendum truffa del 1866).
Motivazioni ufficiali dell'aggressione: difesa della laicità (in casa d'altri), mito dell'Unità Nazionale della penisola italica.
Esito: Conflitto bellico concluso rapidamente con 58 morti e 209 feriti. Papa Pio IX si dichiarò prigioniero politico ed invitò i cattolici ad astenersi dalla vita politica italiana. Ci volle qualche decennio, ma alla fine lo Stato Italiano e il Vaticano trovarono un compromesso con i Patti Lateranensi, al primo faceva comodo sfruttare l'autorevolezza riconosciuta al Papa dagli italiani, il secondo scoprì che la coercizione e l'estorsione statale erano metodi molto più rapidi per educare le masse del volontarismo e la carità.

Afghanistan / Iraq:
Situazione antecedente: sono entrambi Stati indipendenti governati da dittature in cui viene applicata la legge islamica. Nè Afghanistan, nè Iraq hanno apertamente dichiarato guerra agli Stati Uniti, tuttavia agevolano (o al più non ostacolano) le azioni di cellule terroriste come al-Qaeda.
Azione: Gli Stati Uniti (ed altre forze Onu che qui omettiamo per brevità) invadono militarmente i due Stati.
Motivazioni ufficiali: smantellamento organizzazioni terroristiche, esportazione della Democrazia.
Esito: I conflitti bellici si risolsero in maniera molto rapida a favore delle truppe occidentali. Di seguito vennero indette "libere elezioni" in entrambi gli Stati e si insediarono governi "democratici". Ad oggi, tuttavia, i territori interessati dal conflitto sono ancora sotto il controllo delle truppe occidentali vittime spesso di attacchi terroristici di matrice islamica.

Non vedo enormi differenze, eppure per il nostro caro amico Senzasesenzama, Enduring Freedom è una missione di morte del malvagio imperialismo americano, mentre la presa di Roma è il trionfo della laicità. Più o meno come il Chador 24 ore su 24 è etno-cool, mentre l'obbligo delle cosce coperte in Chiesa è un odioso retaggio intriso di maschilismo e bigottismo.
Tuttavia la retorica più insistente e fastidiosa dei BrecciaBoys non è religiosa, ma "patriottica". E allora condividi su Facebook Goffredimameli e Camillibensi come se piovesse. Googla tricolori, spaghetti e bersaglieri. Giordano Bruno e il giovin balilla: taggati. Reblogga Napolitani con corone d'alloro ai monumenti romani ché l'Italia s'è ridestata per la Giustizia e la Libertà. Ma stavolta è un'impresa vera, mica 4 cannonate alle vecchie pietre vaticane come 140 anni fa, qui bisogna infondere tutte le migliori energie del cazzeggio professionale. Vai col carico da 11: Youtuba il Tardelli esultante di Spagna '82 che quello va sempre bene.


Ecco, ora magari qualcuno questa palla dell'Italia unita da celebrare, ora se la può pure bere.
Meno male che anche quest'anno questo 20 settembre è finito.

Sabato Video: Mirko e i Beehive sono tornati

venerdì, settembre 17, 2010

Documenti, mozioni, iniziative, correnti, alternative, movimenti, comitati, semeiuti, aperitaviti, APERITIVI? SI'

Un nuovo movimento politico sembra stia nascendo all'interno del PD. I princìpi fondanti e le strategie politiche sono sanciti dal cosiddetto Documento Veltroni-Fioroni-Gentiloni. Onestamente non sentivo la mancanza del Movimento di Quelli Cogli "Oni"...

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