lunedì, novembre 29, 2010

La cronoriflessologia del "Dott." Vincenzo Di Spazio

Chiedo venia. Scrivendo dell'orgogliosa rivendicazione di finanziamento al convegno di cialtroni, da parte del Sindaco Maniero, ho citato il "Dott." Vincenzo Di Spazio scopritore della "mappa spinale del tempo" e la sua cronoriflessologia. Non ho nemmeno linkato il suo blog. Perdono, perdono, perdono.
Cerco di recuperare: cronoriflessologia.blogspot.com
Chiedo ancora scusa per il ritardo, ma non avevo ben capito l'importanza della Cronoriflessologia. Ora che so che può guarire dalle ferite degli antenati cambia tutto...


"Ogni contributo dato è ponderato e valutato debitamente, l'oculatezza nella spesa è la bandiera di questa Amministrazione comunale." Alberto Maniero, Sindaco di Conegliano - 2 novembre 2010
(v. anche il celebre Asino Maniero)

sabato, novembre 27, 2010

Sabato Video: Neutralità

Preziosa lezione non solo politica dal Santo protettore di questo blog: Zapp Brannigan

ALLARME BEIGE!

mercoledì, novembre 24, 2010

Il Sindaco Da Re dice no a "Skey on Sky"

Il Post Garage, locale da poco insediatosi in quel di Vittorio Veneto nella famigerata struttura Wictoria Sport, sta promuovendo iniziative particolarmente originali per ottenere pubblicità a buon mercato. E con la complicità dei soliti perbenisti da salone da parrucchiera effettivamente sta guadagnando periodicamente i suoi articoletti sulle pagine della stampa locale. Dopo lo spettacolo della top-less deejay (poi annulato?), dopo la richiesta al Vescovo per poter celebrare la S. Messa di Natale all'interno del locale, ora è il turno di "Skey on Sky": sabato 4 dicembre verranno lanciati dal soffitto della sala 300 banconote da 5 euro.

Il Sindaco di Vittorio Veneto Toni Da Re (Lega Nord) spinto da continue richieste di "molte mamme preoccupate" ha deciso di intervenire:

Dal Gazzettino di Treviso odierno:
Il sindaco ha esortato i gestori anche a controllare le aree esterne al locale, ed è intervenuto sull'ormai famosa iniziativa «Skey on sky», che sabato 4 dicembre dovrebbe vedere 1.500 euro in banconote da 5 distribuiti da una sfera attaccata al soffitto della sala polifunzionale. Dovrebbe, appunto. Perché Da Re si è detto fortemente contrario: «La trovo un'iniziativa diseducativa, perciò ho chiesto ai gestori che sia soppressa. È un intrattenimento che non vogliamo».

Ci uniamo all'appello:
NON GETTATE I SOLDI AL VENTO!
(L'amministrazione comunale non ama la concorrenza)

lunedì, novembre 22, 2010

Inception statalisti, è possibile sradicarli?

Sabato sera durante una piacevole serata in famiglia, il discorso è finito sulla privatizzazione dei servizi idrici. Quasi scontato dire che il sottoscritto si è ritrovato in posizione nettamente minoritaria a difendere la liberalizzazione. Ammetto che comincia ad essere un pelo frustrante trovarsi di fronte sempre alle solite obiezioni costruite perlopiù su radicati pregiudizi anti-mercato. Tutti pregiudizi che - per carità - se ci sediamo con calma a discuterne qualche oretta vengon giù uno ad uno come castelli di carta al vento, ma che in qualsiasi occasione di dibattito, sia per quantità che per "profondità dell'Inception", richiederebbero troppo tempo per essere totalmente estirpati.
Anzi addirittura questa volta, nonostante la mia controparte annoverasse tra le sue fila un ingegnere, un laureato in economia e perfino due geometri dipendenti dell'acquedotto, il dibattito è partito da un livello più basso del solito con l'enunciazione della celebre massima:
 "L'acqua non è una merce". 
E, di grazia, cosa sarebbe allora? Un sentimento? Io capisco che si senta il desiderio di evidenziare la priorità della merce "acqua" rispetto agli altri meno nobili bisogni, ma se vogliamo discutere di economia con approccio razionale e non comporre un sonetto, è necessario chiamare le cose con i propri nomi.
Altrimenti sarebbe come obiettare ad un medico che vi propone un trapianto del vostro povero cuore malato che siete assolutamente contrari all'intervento, non perchè avete valutato rischi e benefici, bensì perché il cuore non è un organo, ma la Sede dell'Anima. 

Che gli dici?

martedì, novembre 16, 2010

Evoluzioni elettorali: Lega Nord e Pdl

Le elezioni sembrano ormai prossime e pare che la Lega Nord sia destinata a migliorare ulteriormente il proprio risultato elettorale in crescita continua da circa un decennio.
Ma siamo proprio sicuri che il consenso della Lega Nord stia raggiungendo vette di consenso mai ottenute e che quindi gli italiani si stiano convertendo alla ricetta padana?
Effettivamente se si guarda il risultato elettorale dell'8,5% ottenuto alle ultime elezioni (Camera, 2008) si può notare che è un dato molto vicino all'exploit in piena Tangentopoli (1992), secondo solo al risultato straordinario del 1996, l'anno della corsa tanto solitaria quanto inutile al grido "Secessione!"
Ma se per una volta andiamo a guardare i dati elettorali in termini assoluti, ci balza all'occhio come nonostante nel 2008 la Lega Nord abbia perso quasi mezzo milione di voti rispetto al 1992 (quando doveva ancora nascere Forza Italia), ma in termini percentuali il suo risultato elettorale è rimasto pressoché invariato. Brutalmente tradotto: l'elettorato leghista si tura il naso mediamente di più dell'elettorato degli altri partiti, che al contrario è disposto anche allo sciopero del voto?
Comunque sia, è sensato riporre la speranza di cambiamento nella Lega Nord? Se 18 anni fa con ancor maggior consenso di oggi e con un partito giovane dotato di personalità uniche nel panorama politico italiano (Miglio e Pagliarini su tutti), se quindi un partito siffatto non ha raggiunto nessuno tra gli obiettivi preposti*, ha senso essere fiduciosi per l'immediato futuro?
*Il fatto che la Lega Nord sia passata negli anni con disinvoltura dalla causa del "Federalismo" a quella dell'"Autonomia", a quella della "Secessione" credo non abbia aiutato al raggiungimento degli obiettivi...


Per completezza pubblico anche l'anologo grafico relativo al Popolo della Libertà.

domenica, novembre 14, 2010

Sabato Video: Venetia is not Italy


Non sono tra quelli che attribuiscono un'eccezionale importanza alle ragioni storico-culturali nel sostenere la causa dell'indipendenza del Veneto (qui tutte le ragioni), ma osservando questo ottimo video, soprattutto dal minuto 1:20, mi sento di urlare "chi se ne frega dell'Italia, noi siamo prima di tutto VENETI".

giovedì, novembre 11, 2010

Segnaletica bilingue? No, grazie.

La confusione dei ruoli è un tipico difetto del paternalismo statalista.
Quando, gli statalisti pretendono che i gestori delle discoteche smettano di servire alcolici o addirittura impediscano attivamente che i loro clienti li consumino dopo una certa ora, stanno caricando un lavoratore di un compito (la salvaguardia della salute dei suoi clienti e degli altri utenti delle strade nel caso questi siano guidatori) che non gli compete e che molto probabilmente farà in maniera inefficiente (ancor di più quando questo compito contrasta con i suoi diretti interessi economici).
Oppure, in tutt'altro settore: quando gli stessi statalisti puniscono un produttore di attrezzature per studi dentistici per aver venduto un macchinario ad una persona che non è laureata in Medicina, si stanno intestardendo nel pretendere che un  imprenditore svolga un lavoro differente da quello per cui i suoi clienti lo pagano (che è di costruire e vendere macchinari che funzionano bene). 
Secondo i princìpi del liberalismo: se il barista ha scelto di fare il barista, dovrebbe poter fare il barista e basta. Se vogliamo che la gente lavori bene, lasciamo che la gente si concentri sui SUOI compiti, sulla sua "Missione".
Questo concetto non vale solo per le persone, ma anche per le "cose".
La Missione di un cartello stradale è fornire indicazioni stradali, in maniera chiara, semplice ed immediata. 
"Fornire indicazioni stradali". Non "tutelare la cultura della lingua friulana", nonostante rimanga una nobile causa, cari amici furlans!    
Il cartello che ho fotografato qualche mese fa nella bassa friulana, giusto per fare un esempio, non svolge bene il suo lavoro! Tutti conoscono l'italiano, molti conoscono il friulano. Ergo la dicitura in friulano è superflua (e pure abbastanza pericolosa nel seguente caso).

NO!

Se poi ci mettiamo anche il fatto che c'è qualcuno che propone un'ulteriore distinzione tra friulano "normalizzato" e friulano "sonziaco", stiamo apposto... 
SI'!

martedì, novembre 09, 2010

Induzioni e inondazioni


Pare che a distanza di 8 giorni dalla devastante alluvione del Veneto centrale, finalmente anche l'informazione pubblica italiana abbia preso atto della tragedia che ha stroncato tre vite e messo in ginocchio 131 comuni. Non gliene avremmo mica a male per questo lieve ritardo? D'altra parte negli stessi giorni è avvenuto anche il crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei; cosa fai, non intervieni celermente? Metti il caso che sotto le macerie ti giace, appeso al suo ultimo flebile rivolo di vita, l'anziano inquilino, un Reziario di 1957 anni avviluppato nella sua stessa beffarda rete da combattimento sotto il cumulo di sassi. Eh, che fai? E' chiaro che le ben più prosaiche aziende padovane coi capannoni allagati passino in secondo piano. 
Poi però, mentre a Napoli si organizzava già la ricostruzione nominando o' commissario della ricostruzione, il vice-commissario, il  coordinatore dell'ufficio relazioni pubbliche del commissariato dell'emergenza, proprio mentre si veniva al punto, dunque, nominando gli ultimi membri della Segreteria Operativa della Gestione Pietre, accade, come detto, che l'Italia si accorga che il Veneto sta silenziosamente spalando merda da una settimana.
A cosa dobbiamo questo risveglio? Al fatto che, su imbeccata degli imprenditori vicentini, il Presidente del Veneto Luca Zaia, abbia ventilato la possibilità per la Regione Veneto di trattenersi i soldi necessari all'indennizzo degli alluvionati dall'acconto Irpef che fra un mese andrà versato allo Stato Italiano. E allora forse, questi veneti meritano di essere ascoltati...
E' una cosa di buon senso il non versamento proposto? Assolutamente sì. Se ti raccontano che DEVI lavorare il doppio perchè DEVI mantenere anche chi sta peggio di te, quando sei tu quello a stare peggio ti senti legittimato a lavorare solo per te stesso.
E' una cosa legale? Assolutamente No. Possiamo farci tutti i giri di parole che vogliamo, ma la legge non prevede una tale discrezionalità dei trasferimenti statali. Sarebbe a tutti gli effetti una disobbedienza fiscale. E la sola minaccia, qualche piccolo effetto per adesso l'ha ottenuto.
Ora si tratta, sulla base di questi validi princìpi, di procedere per induzione: la Regione Veneto nei confronti dello Stato Italiano, la Provincia nei confronti della Regione, il Comune della Provincia, e l'individuo nei confronti di tutti. 

sabato, novembre 06, 2010

Le tette di Melita Toniolo sono rifatte, ok?

Inserendo i post più popolari nel layout di questo blog ho scoperto, non con troppa sorpresa, che tra i miei 10 top post secondo Google ve ne sono ben 2 riguardanti Melita Toniolo. Ben venga il giusto riconoscimento alla chicca della pubblicità dell'autobara, ma il "7 domande a Melita Toniolo" è uno dei più insignificanti post mai pubblicati da queste parti. 
Ammettiamolo: tutti noi, almeno una volta nella vita ci siamo domandati se i seni della Toniolo fossero "truccati": nettamente sopra la media per una simile corporatura, eppur così poco sferici per essere al silicone. Data la mole di visitatori occasionali di questo blog interessati all'argomento, constatata l'assoluta mancanza di pubblicazioni serie e documentate sull'argomento e considerato che la Sig.rina Carmelita mi ha evidentemente raccontato una palla in occasione della suddetta intervista, trovo giusto dare la risposta definitiva ai disperati internauti tettologi, pubblicando 4 foto reperite nei meandri del web.

PRIMA

[FOTO RIMOSSA SU SEGNALAZIONE DI GOOGLE ADSENSE PERCHE' GIUDICATA TROPPO OSE' ...i curiosi possono visionarla cliccando qui: http://www.qnm.it/bellezze/showgirls_italiane/melita_toniolo/foto/19/ ]

DOPO
Qui il video da cui è estratto il fotogramma.

Verdetto: una discreta base di partenza della famiglia dei "sinus pendula", a cui si è leggermente aumentata in modo artificioso la cubatura. (Tutto in regola: siamo entro il 20% di ampliamento previsto dal Piano Casa).
Argomento chiuso. Non parliamone più, ok?

giovedì, novembre 04, 2010

Chiedetemi tutto! (ma non i vostri soldi)

Pubblico qui di seguito uno scambio di battute avvenute su Facebook tra il sottoscritto (in questo caso "DP") e una consigliera comunale di Conegliano ("MB"), in occasione di una pubblicazione di una fotografia raffigurante un gruppo di sostenitori della associazione LiberamenteDonna, presieduta dalla stessa consigliera. La discussione nasce dal mio commento "chi paga?" relativo al seminario "Pari Opportunità" a Bruxelles a cui l'associazione si appresta a partecipare.
Lo sottolineo per l'ennesima volta: non ho nulla di personale nè contro questa associazione, nè tanto meno contro le associate. Ne ho appreso l'esistenza in questa occasione e non ho fatto alcun tipo di ricerca su quanti soldi riceva e come li spenda*. Non mi interessa sollevare dubbi sull'operato di queste persone! 
Piuttosto mi interessa far riflettere sulle differenze ideologiche tra me e la mia interlocutrice (conscio che probabilmente la posizione da lei sostenuta è in maggioranza  tra la popolazione). Io rimango dell'idea che quando si spendono i soldi degli altri, non sono sufficienti le buone intenzioni, l'onesta e la buona volontà delle persone (peraltro aspetti difficilmente misurabili), ma sono necessari risultati tangibili da comparare ai costi.

*Va detto però che il bilancio pubblico delle associazioni, non mi sembra così accessibile come si afferma, io non sono riuscito a reperire alcun dato.

Organizza ultimi dettagli per seminario Pari Opportunità del 10-12 Novembre in Commissione UE (Bruxelles) con 50 amiche di LiberamenteDonna!

    • DP Curiosità: chi paga?
    • MB LiberamenteDonna è un'associazione di volontariato che ha presentato un progetto ed ha ottenuto un contributo dalla Commissione Europea.

    • DP Ok. Quindi la risposta è: noi (contribuenti europei).
    • MB anche le partecipanti sono contribuenti europei e il "contributo" è una parte fissa, il resto lo paga direttamente la partecipante.



      Caro Diego: gli sprechi sono altrove e più vicini, vd i consigli di quartiere, le comunità montane e le province! Mi sei simpatico, ma nn fare polemiche inutili... è un'associazione che attraverso professioniste (medici, avvocati e psicologhe) VOLONTARIE seguono casi molto difficili offrendo patrocinio gratuito alle donne vittime di violenza che stiamo seguendo.

    • DP ‎"Gli sprechi sono altri". Se avessi un euro ogni volta che sento pronunciare questa frase da un politico, potrei ripianare il debito pubblico italiano.


      Simpatia o antipatia qui non c'entrano, non ho nessuna voglia di fare polemica, nè di mettere in dubbio la buona fede e volontà delle partecipanti, la mia è solo una richiesta di trasparenza.
      Se i soldi fossero interamente di privati (anche donazioni), si riterrebbe prioritario spenderli andando a Bruxelles? Rispondiamo tutti onestamente e riflettiamo.
      Il fatto di spendere soldi pubblici per una nobile causa è condizione necessaria, ma non sufficiente a giustificare la spesa.

      Chi prende soldi pubblici - a prescindere dalla "causale" - ha il dovere nei confronti di chi subisce l'estorsione di questi soldi attraverso la tassazione, come minimo di dire pubblicamente quanti ne prende, come li spende e soprattutto VINCOLARE il rinnovo di questi finanziamenti al raggiungimento di obiettivi MISURABILI OGGETTIVAMENTE.
      Qui in Italia non c'è nulla di tutto questo.

      Se li avessimo lasciati nelle tasche dei cittadini, siamo sicuri che questi non li avrebbero spesi per qualcosa che ritenevano più PRIORITARIO?
      Ognuno si dia la risposta che ritenga più opportuno.
      Mi basta questo, ormai non ripongo più tante speranze in una città da 36.000 abitanti, con una biblioteca che ci costa un patrimonio e che non ha un libro che sia uno nè di Friedman, nè di Hayek, nè di Mises.

    • MB Guarda, io sono una persona pratica, l'accademia la lascio ad altri.


      Non posso rispondere per chi amministra Conegliano perchè non sono nè il Sindaco nè componente della giunta e le mie battaglie per Conegliano le ho fatte e le farò sempre, magari anche per la biblioteca (concordo che a qualcuno stia più a cuore finanziare le "sagre" che la cultura). Nè io nè te possiamo ripianare il debito pubblico ma a differenza di tanti che si lavano la bocca con i discorsi dei grandi sistemi io e tante altre persone aiutiamo i problemi concreti della "signora Maria" con 3 costole rotte dal marito ubriaco. Allora? Allora se degli Enti/Istituzioni mettono a disposizioni soldi pubblici per finanziare progetti precisi Io continuerò a partecipare ai bandi sperando che quei soldi arrivino qui in Italia alle nostre associazioni. Fatti, Diego, non chiacchere! FATTI!!!!

    • DP Deduco quindi che andare in 50 a Bruxelles sia prioritario per la Sig.ra Maria con le 3 costole rotte.




      E che noi contribuenti che con i nostri soldi guadagnati lavorando paghiamo in parte l'assistenza alla Sig.ra Maria, l'unico diritto che abbiamo è fidarci delle "donne della provvidenza" che fanno fatti-non-pugnette e che in forza di ciò non vanno sottoposte a noiose obiezioni contabili, di chi vorrebbe sapere come-quando e perchè vengono spesi i loro soldi...
    • MB I bilanci delle associazioni sono pubblici.


      Capisco perchè certe persone si trinceano dietro a blog e altre stanno in mezzo alla gente dando il loro contributo quotidiano, per quanto piccolo possa sembare, e troppo spesso criticate gratuitamente... ecco perchè tante cose non funzionano nella nostra città!Visto che ti sta a cuore la Cultura e il Sociale, ti invito a farne una battaglia REALE: metterò a disposizione ogni strumento consono ad un consigliere comunale. Il mio cell è [omissis], quando vuoi!

    • DP Qui non c'è nessuno di "Trincerato". Il blog è uno strumento fondamentale per fare cultura e informazione liberamente, a costo zero, e soprattutto è l'unico mezzo che mi permette di impiegare di "dare il mio contributo" nella fascia di tempo che un lavoratore ha libera: la notte.


      Credo di dare nel volontariato un buon contributo personale anche nel mondo "reale", ma qui non stiamo parlando di me, fossi anche la persona più spregevole della terra, la questione che ho sollevato è relativa a quali feedback ha il contribuente per controllare come vengono spesi i suoi soldi.
      Le mie "richieste" sono molto semplici, ma scommettiamo che non possono essere esaudite da nessun consigliere?
      Riduzione della spesa pubblica a tutti i livelli, astensione dalla richiesta di qualsiasi nuovo finanziamento.
      Ecco la mia proposta: restituitemi i soldi che mi rubate per "concorsi presepi", "convegni", sagre, etc. attraverso l'addizionale comunale e io mi impegno a restituirne il DOPPIO di quello che mi restituite, su iniziative di volontariato privato, anche scelte da voi.
      Sarebbe più semplice ottenere 500 euro per fondare un'associazione per la tutela di quello che voglio io? Certo. E' proprio questo il problema.
    • MB ‎1. il contribuente/elettore può chiedere i feed back a tutti i livelli (attraverso interrogaz comunali, provinciali, regionali, perlamentari, ecc...);


      2. da nessun ente vengono erogati contributi per la fondazione di associazioni, ma esistono bandi a tutti i livelli ai quali possono partecipare enti locali, associazioni, cooperative, società no profit, ecc... a fini sociali.

      Mi rendo conto che un liberale/liberista è molto lontano al concetto di SOCIALITA'. Continuate pure a scrivere.... continua pure a criticare... ma io credo solo nelle IDEE CHE DIVENTANO AZIONI.
      E per fortuna, sono in buona compagnia! E noto che resti TRINCERATO dietro un blog, pronto a criticare ma non disposto a fare una battaglia per affermare i diritti in cui dici di credere.

      Ciacoe....

    • DP Il contribuente può consultare dati. Non ha "feedback", cioè "retroazioni". Spiego:


      Se fossi un mecenate che decide di investire 1 milione di euro in iniziative benefiche, agli aspiranti "volontari" chiederei:
      1. un bilancio preventivo, cioè quanti soldi stimano debbano servire
      2. cosa si considera come raggiungimento degli obiettivi (es. assistenza legale a X "Signore Maria")
      3. bilancio consuntivo, e verifica di quanti degli obiettivi si sono raggiunti. Al non raggiungimento degli obiettivi, si chiude il rubinetto (questo è il feedback).

      Inoltre in questo modo si può fare un rapporto costi/benefici, cioè: se in un anno spendo 30.000 euro e grazie a questi finanziamenti dò assistenza legale 3 "signore Maria", indipendentemente dalla buona volontà delle persone che lavorano, potrei pensare che forse sarebbe stato meglio dare quei 10.000 euro alle singole Sig.ra Maria che avrebbero potuto rivolgersi ad un professionista. Quindi grazie a questi conti della serva posso capire se i miei investimenti sono il metodo migliore per risolvere il problema o se è meglio percorrere altre strade.
      Nelle "politiche sociali" tutto questo non avviene: l'ente statale dedica una quota del suo budget "a prescindere" e poi (nell'ipotesi onesta) lo spartisce ai vari richiedenti secondo criteri soggettivi (la bontà delle intenzioni?).

      E come mi dimostri qui sopra se qualcuno si azzarda a chiedere un rapporto costi/benefici è uno spietato sabotatore dei buoni samaritani (con i soldi degli altri). Uno scansafatiche "trincerato".
      La battaglia la sto facendo eccome, per far capire a certa gente come lo Stato non sia altro che "quella finzione in cui tutti credono di vivere alle spalle di tutti gli altri"; ma come è evidente, a certa gente "lé pì fazie metergheo in cuo che metergheo in testa..."

      Ah...visto che sono trincerato, se non hai nulla in contrario, in nome della trasparenza, pubblicherò questa conversazione nella mia "trincea".
    • MB Le nostre volontarie sono tutte professioniste: avvocati iscritte ai gratuiti patrocinii, psicologhe e psicoteraupeute che volontariamente e gratuitamente (nel senso che non solo nn chiedono compenso alle "assistite" ma nemmeno fanno fattura all'associazione per la loro prestazione). Il sistema di socialità che io intendo e porto avanti con grande impegno e serietà passa per il Volontariato perhè credo fermamente negli atti di solidarietà. LiberamenteDonna non è i servizi sociali ma un'associazione di volontariato che ha pieno diritto di ottenere contributi per progetti validi, i cui denari NON finiscono nelle tasche degli amici degli amici come invece accade in altre realtà. Ho chiesto ad ogni associata di sottoscrivere un codice etico al quale io stessa mi attengo con grande serietà.

    • DP Insisti nel travisare le mie parole. Non ho mai messo in dubbio l'onestà dei membri dell'associazione.


      Il punto è che chi paga (il contribuente), non ha i mezzi per vincolare il suo contributo al raggiungimento di risultati. Questo vale per tutti i contributi statali, non solo per voi.
      In pratica: chi riceve sa sempre stimare il valore di quanto riceve, mentre chi dà spesso non sa nemmeno di dare, cioè c'è una "asimmetria informativa".
      Il risultato è che per i singoli cittadini è molto più semplice richiedere un finanziamento per attività che stanno loro a cuore, piuttosto che tentare di abolirne una che ritengono inutile o inefficiente.
      La prova me l'hai data tu stessa pochi minuti fa: "Visto che ti sta a cuore la Cultura e il Sociale, ti invito a farne una battaglia REALE: metterò a disposizione ogni strumento consono ad un consigliere comunale"
    • MB Come consigliere comunale (vuoi abolire anche i Comuni? facciamo la Giungla?) ho il diritto e il DOVERE di accogliere le istanze dei cittadini, per indagare, chiarire, verificare e poi comunicare i risultati della mia indagine. Io credo nell'importanza delle Istituzioni e nella funzione dello Stato è per questo che faccio politica per passione e non per tornaconto personale. Sono impegnata nel volontariato e cerco di combattere le ingiustizie, vorrei più ordine e più disciplina. Nel mondo reale invece esistono anche le asimmetrie informative, le ingiustizie e la sofferenza...chi fa appropriazioni indebite di soldi pubblici, chi non paga le tasse e chi versa 100 eurini di alimenti ai figli ma gira in Ferrari... se ci fosse simmetria formativa il mondo sarebbe perfetto. Ordinato e disciplinato.

    • MB Ordine e disciplina... proprio come piace a me!

    • DP I comuni vanno bene per compiti di rappresentanza, tutela ambientale e urbanistica. Il Sindaco ha definito questa mia visione "medioevale", indubbiamente è in buona compagnia.


      Mediamente credi ci sia più ordine e disciplina all'interno di ambienti statali o di ambienti privati (ad esempio aziendali)?
    • MB Quello che credo io vale ben poco, ma il principio aziendale coincide con il principio di redditività e capisci bene che nn sarebbe equo dare un prezzo alla sanità, alla pubblica sicurezza o alla giustizia perchè ne usufruirebbe solo chi vi può accedere. Ma qui stiamo andando oltre [...] ah: mi farò presto un giro in biblioteca...

    • DP Volevo solo dire che l' "ordine spontaneo" è generalmente più ordinato dell' "ordine imposto", questo è quello che sfugge solitamente ai socialisti di sponda nera.

    • MB nn so cosa pensino i socialisti neri, io sono SOCIALE E COMUNITARIA.

mercoledì, novembre 03, 2010

Perseverare è diabolico? No, semplicemente da bifolchi.

Dal Gazzettino di martedì 2 novembre 2010:
CONEGLIANO
[...] «Ogni contributo dato è ponderato e valutato debitamente - afferma il primo cittadino -. L'oculatezza nella spesa è la bandiera di questa Amministrazione comunale che si riscontra nel rispetto costante, nel bene e nel male, del patto di stabilità» Precisazione dovuta per sgombrare il campo da commenti demagogici. Il sindaco Maniero inoltre aggiunge: «il consigliere Buffoni cerca facile pubblicità svilendo e banalizzando iniziative che non solo hanno un notevole seguito ma sono portate avanti seriamente e da lungo tempo dagli organizzatori. La invito quindi ad un comportamento più rispettoso del suo ruolo istituzionale e dei soggetti che operano sul territorio». [...]
Elisa Giraud

Quindi l'Ingegner Maniero, Sindaco di Conegliano, rivendica con forza la bontà della sua scelta e ribadisce che impiegare i vostri soldi, ogni anno, per finanziare il Convegno "Guarigione e Terapie Olistiche" è stata un'ottima idea. Si tratta di un contributo, "ponderato e valutato debitamente".
Si scopre inoltre che condizione sufficiente ad ottenere un finanziamento comunale a Conegliano sia proporre iniziative con "notevole seguito" e "portarle avanti seriamente".
Poco importa che i contenuti dell'iniziativa siano stronzate galattiche. L'importante è "portarle avanti seriamente".
Allora, orsù! prendiamo esempio da Manuela Dalla Val e la sua associazione "Oltre l'infinito" e da tutti i suoi collaboratori di quest'anno: la Dottoressa Teresa De Monte e le sue conoscenze omeopatiche, Gian Marco Bragadin e la sua vibrazione dell'Amore cosmico e Lucia Giovannini, l'unica facilatrice di labirinti in Italia. E ancora: la Cronoriflessologia del Dottor Vincenzo Di Spazio medico olistico che "ha scoperto nel 1996 la mappa spinale del Tempo", Nello Ceccon che promette di farci incontrare il nostro animale guida attraverso lo stato sciamanico di coscienza ("alla faccia tua coyote spaziale", aggiungo io), Mirella Pezzato, chinesiologa, Giorgio Cerquetti, "spirito libero"...e tanti altri.
Tutti "ponderati e valutati debitamente". E finanziati (coi me' schei).

PS: Ammetto che comincia a darmi un po' di fastidio non venire minimamente citato per aver sollevato la questione del Convegno, poi rilanciata con un po' di approssimazione dalla Consigliera Buffoni. La "dimenticanza" della citazione della fonte ha avuto come effetto quello di liquidare tutta l'obiezione alla solita sterile polemichetta tra galletti del pollaio municipale.

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