martedì, novembre 09, 2010

Induzioni e inondazioni


Pare che a distanza di 8 giorni dalla devastante alluvione del Veneto centrale, finalmente anche l'informazione pubblica italiana abbia preso atto della tragedia che ha stroncato tre vite e messo in ginocchio 131 comuni. Non gliene avremmo mica a male per questo lieve ritardo? D'altra parte negli stessi giorni è avvenuto anche il crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei; cosa fai, non intervieni celermente? Metti il caso che sotto le macerie ti giace, appeso al suo ultimo flebile rivolo di vita, l'anziano inquilino, un Reziario di 1957 anni avviluppato nella sua stessa beffarda rete da combattimento sotto il cumulo di sassi. Eh, che fai? E' chiaro che le ben più prosaiche aziende padovane coi capannoni allagati passino in secondo piano. 
Poi però, mentre a Napoli si organizzava già la ricostruzione nominando o' commissario della ricostruzione, il vice-commissario, il  coordinatore dell'ufficio relazioni pubbliche del commissariato dell'emergenza, proprio mentre si veniva al punto, dunque, nominando gli ultimi membri della Segreteria Operativa della Gestione Pietre, accade, come detto, che l'Italia si accorga che il Veneto sta silenziosamente spalando merda da una settimana.
A cosa dobbiamo questo risveglio? Al fatto che, su imbeccata degli imprenditori vicentini, il Presidente del Veneto Luca Zaia, abbia ventilato la possibilità per la Regione Veneto di trattenersi i soldi necessari all'indennizzo degli alluvionati dall'acconto Irpef che fra un mese andrà versato allo Stato Italiano. E allora forse, questi veneti meritano di essere ascoltati...
E' una cosa di buon senso il non versamento proposto? Assolutamente sì. Se ti raccontano che DEVI lavorare il doppio perchè DEVI mantenere anche chi sta peggio di te, quando sei tu quello a stare peggio ti senti legittimato a lavorare solo per te stesso.
E' una cosa legale? Assolutamente No. Possiamo farci tutti i giri di parole che vogliamo, ma la legge non prevede una tale discrezionalità dei trasferimenti statali. Sarebbe a tutti gli effetti una disobbedienza fiscale. E la sola minaccia, qualche piccolo effetto per adesso l'ha ottenuto.
Ora si tratta, sulla base di questi validi princìpi, di procedere per induzione: la Regione Veneto nei confronti dello Stato Italiano, la Provincia nei confronti della Regione, il Comune della Provincia, e l'individuo nei confronti di tutti. 

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