giovedì, novembre 11, 2010

Segnaletica bilingue? No, grazie.

La confusione dei ruoli è un tipico difetto del paternalismo statalista.
Quando, gli statalisti pretendono che i gestori delle discoteche smettano di servire alcolici o addirittura impediscano attivamente che i loro clienti li consumino dopo una certa ora, stanno caricando un lavoratore di un compito (la salvaguardia della salute dei suoi clienti e degli altri utenti delle strade nel caso questi siano guidatori) che non gli compete e che molto probabilmente farà in maniera inefficiente (ancor di più quando questo compito contrasta con i suoi diretti interessi economici).
Oppure, in tutt'altro settore: quando gli stessi statalisti puniscono un produttore di attrezzature per studi dentistici per aver venduto un macchinario ad una persona che non è laureata in Medicina, si stanno intestardendo nel pretendere che un  imprenditore svolga un lavoro differente da quello per cui i suoi clienti lo pagano (che è di costruire e vendere macchinari che funzionano bene). 
Secondo i princìpi del liberalismo: se il barista ha scelto di fare il barista, dovrebbe poter fare il barista e basta. Se vogliamo che la gente lavori bene, lasciamo che la gente si concentri sui SUOI compiti, sulla sua "Missione".
Questo concetto non vale solo per le persone, ma anche per le "cose".
La Missione di un cartello stradale è fornire indicazioni stradali, in maniera chiara, semplice ed immediata. 
"Fornire indicazioni stradali". Non "tutelare la cultura della lingua friulana", nonostante rimanga una nobile causa, cari amici furlans!    
Il cartello che ho fotografato qualche mese fa nella bassa friulana, giusto per fare un esempio, non svolge bene il suo lavoro! Tutti conoscono l'italiano, molti conoscono il friulano. Ergo la dicitura in friulano è superflua (e pure abbastanza pericolosa nel seguente caso).

NO!

Se poi ci mettiamo anche il fatto che c'è qualcuno che propone un'ulteriore distinzione tra friulano "normalizzato" e friulano "sonziaco", stiamo apposto... 
SI'!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

per completezza di informazione, e di inefficienza, la prossima volta vai verso Medea o Cividale, dove la segnaletica, grazie agli amici sloveni, diventa trilingue, dunque totalmente inservibile. Enrico

Anonimo ha detto...

esatto.....

J.A. ha detto...

A Medea ci sono passato proprio quel giorno della foto ed effettivamente avevo notato qualche accenno di trilinguismo, ma solo sui cartelli di indicazione della località, non i "direzionali".

Anonimo ha detto...

incredibile ...così è assurdo ,non è così che si difende il friulano come lingua,così si esaspera il guidatore

Anonimo ha detto...

ti assicuro che anche i cartelli direzionali, su statali e provinciali, sono trilingui.
E

J.A. ha detto...

La prossima volta che passo di là magari ci farò una foto.

Anonimo ha detto...

Tutti avete saputo distinguere la voce in italiano. Il problema non si pone, percè nessuno ve l'ha tolta. Voi invece vorreste togliere le altre. Chi è quindi che vuole negare un diritto?

J.A. ha detto...

Et Voilà! Ecco creato un altro fantomatico "diritto": il diritto alla rappresentanza linguistica nei cartelli stradali, mi mancava.
I cartelli di indicazione stradale in più lingue, perdono chiarezza rispetto ad un monolingue, quindi non svolgono al meglio il loro compito, tutto qui. Su quelli di interesse turistico (sfondo marrone) si possono a mio avviso mettere tutte le lingue che volete.

Condividi questo post con i tuoi amici!