mercoledì, dicembre 29, 2010

Di scrittori, complotti, cultura, politici e cedrate

La politica non è una brutta professione. Se ti succede di avere dei problemi o se cadi in disgrazia puoi sempre scrivere un libro.
Ronald Reagan
Avendone parlato perfino Aldo Grasso sul Corriere, credo ormai sia nota a tutti la pubblicità de "Il labirinto femminile" il nuovo libro dell'autodefinitosi "uomo tabù", Alfonso Luigi Marra.


In realtà, questo inarrivabile capolavoro è la copia sputata dello spot promozionale del precedente libro di Marra: "La storia di Giovanni e Margherita", in cui, Caterina, figlia dell'autore, interpretava l'Arcuri della situazione. 
Riflettiamo. Perchè una persona dotata di senno dovrebbe spendere centinaia di migliaia di euro per comprare dello spazio pubblicitario sulle reti nazionali Rai, per poi trasmettere un video promozionale così pezzente? Che pretendi, Marra? Chi ti credi di essere, la Cedrata Tassoni? Quante-cose-al-mondo-puoi-fare-costruire-inventare-ma-trova-un-minuto-per-te-Per-te-e-per-gli-amici-Tassoni. Ma non scherziamo! La Tassoni può essere pidocchiosa quanto vuole, tanto è "Vintage".
Sarebbe tutto molto più plausibile se il Marra avesse ottenuto un forte sconto rispetto ai "prezzari ufficiali" Rai, così ho fatto qualche banale ricerca sull'uomo; ma le uniche informazioni che ho ricavato sono:
- l'abitudine di promuovere i suoi libri con campagne promozionali faraoniche è consolidata (chi paga?)
- la sua pagina di Wikipedia ha lo stile smaccatamente autoreferenziale (della serie "Spammare siti popolari col proprio CV")
Non serve aggiungere altro per capire che il nostro poeta filosofo appartiene alla premiata categoria dei politici (già Europarlamentare dal 1994 al 1999 per Forza Italia).

Giusto per dare ulteriore lustro al personaggio:
Alfonso Luigi Marra presiede l'associazione (unipersonale?) Fermiamo Le Banche che si propone di contrastare il "Signoraggismo delle Banche". Una "teoria" politica complottista, molto in voga recentemente tra le menti più ottuse del nostro paese, che potrebbe competere a pieno titolo con quella "delle Scie Chimiche" per il Roberto Giacobbo Dumbs Awards.
Alfonso Luigi Marra ha la sua pagina sul sito della Casa Editrice "Macrolibrarsi", tristemente nota su queste pagine, per pubblicazioni esoteriche di Monia Zanon & C. Stavolta non ve lo linko, cercatevi autonomamente le vostre guide di "Guarigione Quantica".
Dopo l'esposizione al pubblico ludibrio su Youtube, Alfonso Luigi Marra, ha pensato bene di proporre di "Riformare Youtube perchè mistifica i dati".

Questo mi è più che sufficiente per non volerne sapere di più  riguardo allo "strategismo sentimentale".

Le strade dei politici sono infinite.

martedì, dicembre 21, 2010

La voce italiana femminile dei film anni '60

Sono l'unico ad essersi domandato come fosse possibile che in -praticamente- tutti i film degli anni '50-'60, la voce italiana dell'attrice protagonista, o al massimo co-protagonista, fosse sempre la stessa?
Ma chi era 'sto fenomeno che ha evidentemente passato l'intera sua vita in cabina di doppiaggio?
Il suo nome era Lydia Simoneschi


Ero curioso di sapere quanti film avesse doppiato in vita sua, ma un dato preciso non si trova, così mi accontento della stima di Wikipedia: "Si calcola che abbia doppiato più di cinquemila film nell'arco di circa quarant'anni."
Qui una folta lista di attrici doppiate dalla Simoneschi con i relativi film, da Rossella O'Hara in Via Col Vento a Maga Magò ne La spada nella roccia.

lunedì, dicembre 20, 2010

Quel che è giusto è giusto

Com'è noto e com'era nelle previsioni l'Inter si è aggiudicata il mondiale per club.
I commenti ironici sulla pochezza dell'avversario, i poveri congolesi del Mazembe, sono stati molti da parte degli anti-interisti (come il sottoscritto) ed erano volti a sminuire l'importanza della competizione. Onestà intellettuale però mi impone di essere obiettivo e razionale: non può essere certo colpa dell'Inter se in finale ha incontrato una squadra di desperados. Anche perchè quella squadra di desperados aveva precedentemente eliminato la predestinata concorrente sudamericana. Sono le vittorie che fanno la Storia, il resto sono dettagli.
E allora, al capitolo "Trofei Intercontinentali", 
affianco a l'icona di Del Piero che trafigge la rete del River Plate e regala la Toyota Cup alla Juventus...  


...appena dopo l'immagine di Capitan Maldini che alza la Coppa mondiale per il Milan...


...ora anche l'Inter vede impressa la sua effigie nei sacri libri del calcio 

lunedì, dicembre 06, 2010

4° Concorso "Il Presepe più bello" del Comune di Conegliano

Quest'anno voglio partecipare pure io al famigerato Concorso Presepi del Comune di Conegliano.
Per l'occasione ho rispolverato l'asinello di due anni fa, se qualcuno vuole contribuire con gli altri personaggi gliene sarò grato.
Alberto Maniero (merita le orecchie da asino...e anche qualcosa di più...)

Quest'anno il montepremi messo in palio dall'Amministrazione Comunale, capitanata dal Sindaco Alberto Maniero, per i migliori presepi è di:
 4.250 euro.
Avete abbastanza spirito natalizio per accaparrarvi qualche spicciolo?

N.B.: Stavolta l'Asino Maniero, cascasse il mondo, non lo toglierà nessuno da queste pagine. Dare dell'asino ad un amministratore pubblico che rivendica orgogliosamente di aver finanziato le pericolose sciocchezze di Tullio Simoncini, un criminale che illude dei poveri malati di cancro promettendo di curarli col bicarbonato, è quasi un complimento.

mercoledì, dicembre 01, 2010

La tua Provincia Quotidiana

Caro Contribuente della Provincia di Treviso, come è noto anche alle pietre del Piave, l'ente provincia è di per sè un carrozzone statale dalla scarsa utilità e dai costi abominevoli. 
E' altresì noto che sebbene la maggior parte dei partiti politici si sia schierata (a parole) a favore della sua abolizione, le "province" italiane sono, al contrario, in inarrestabile aumento.      
Ma prova, caro Contribuente, solo per un secondo a non porre freni all'ottimismo e, cullato dall'incoscienza e dall'ingenuità, immagina il giorno in cui le province verranno definitivamente chiuse. Ebbene neanche in questo scenario onirico, il rubinetto dello spreco verrebbe chiuso: infatti, i tuoi rappresentanti politici si sono già premurati di precisare che, nella sciagurata eventualità, i posti dei dipendenti della provincia vanno tutti salvaguardati, assorbiti da qualche altro ente statale.
E allora, caro Contribuente, dato che politici, amministratori e dipendenti provinciali, li paghi profumatamente con le tue tasse, non vorrai mica correre il rischio che se ne stiano tutto il giorno con le mani in mano?
Con un tuo piccolissimo sforzo possiamo comprargli il giornale e preservarli dalla noia quotidiana.
Come dici? Non sei d'accordo? Mi spiace. Troppo tardi. Abbiamo già stanziato 25.000 euro per la fornitura di quotidiani agli uffici provinciali. Non devi scomodarti nemmeno a versarli, abbiamo già prelevato la tua parte dalle tue tasse.

Nella convinzione di averti offerto un gradito servizio, porgiamo cordiali saluti

I tuoi rappresentanti politici in provincia

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