lunedì, febbraio 28, 2011

"Perchè le idee sono come le stelle": anni luce da qui

Recentemente ho visto qualche scorcio de "L'Infedele" di Gad Lerner in cui si glorificava Roberto Vecchioni, presente in studio, neo vincitore del Festival di Sanremo. Da questa istruttiva trasmissione ho appreso come questa vittoria abbia risvegliato nobili sentimenti nel popolo italiano che, in un sussulto di dignità, ha manifestato la sua somma indignazione con l'eroico gesto del televoto. "Chiamami ancora Amore". Non solo una canzone, ma un manifesto delle persone per bene, ovviamente di sinistra. Ah, questo l'hanno spiegato quando il festival era finito. A me, che sono distratto e che ascoltavo la canzone come fosse una canzone, il pezzo sembrava parecchio orecchiabile, piacevole; trovavo l'interpretazione di ottimo livello eseguita con trasporto, ma senza eccessive teatralità e il cantautore pur essendo tra i big della canzone italiana era una novità sul palco dell'Ariston. "Ha vinto Vecchioni con Chiamami ancora Amore". Bene, dicevo. Mica mi pensavo di aderire spiritualmente al Manifesto dell'indignazione del grande popolo che non parcheggia in seconda fila.
Aspetta che vado subito a studiarmi cosa proclama la Sinistra finalmente vittoriosa nel suo nuovo inno, allora! Esaminiamo il testo:

...per i bimbi morti nelle carrette della speranza... sì che disgrazia!
...per i giovani disoccupati... certo, i tipici drammi di questa Italia
...per gli artisti squattrinati, per gli intellettuali incazzati... sì, eh che facciamo?
...per il bastardo che sta sempre al sole... ok, che proponi per quello?
...per il vigliacco che nasconde il cuore... sì, giusto anche quello
per la nostra memoria gettata al vento/ da questi signori del dolore... sì, ok Roberto, abbiamo capito, ma per tutto questo, SI PUO' SAPERE COSA HAI INTENZIONE DI FARE?

CHIAMAMI ANCORA AMORE! e poi?
CHIAMAMI SEMPRE AMORE! ma ti fa sul serio?
CHE QUESTA MALEDETTA NOTTE
DOVRA' PUR FINIRE sei proprio convinto?
PERCHE' LA RIEMPIREMO NOI DA QUI
DI MUSICA E DI PAROLE!
CHIAMAMI ANCORA AMORE!
CHIAMAMI SEMPRE AMORE!


Ok, Amore. Va tutto bene e abbiamo tutto sotto controllo. Adesso però falla girare un pochino che poi non dicano che non redistribuiamo la "ricchezza".

3 commenti:

Anonimo ha detto...

retorico, falso(parziale), melenso .
Insomma degno della teatrale italietta di ogg, più passa il tempo e più mi vien voglia di emigrare.

Musik ha detto...

Il tuo commento al Vecchio(ni) mi ha fatto venire in mente un altro episodio: http://atroce.blogspot.com/2010/11/chiedetemi-tutto-ma-non-i-vostri-soldi.html
FATTI, CI VOGLIONO FATTI.
Come se fosse il tuo, e suo, lavoro.

Che mi immagino anche la strofa:
"Per i giovani disoccupati
che ripristinerei il reato di falso in bilancio
abbasserei le tasse ai giovani fino ai 30 anni e leverei il co.co.co.
E anche gli stage al 90% dello stipendio, almeno, e non a prezzi di morte di fame
che 'sti giovani manifestano e poi si devono pure sentire
la morale della Palombelli
CHIAMAMI ANCORA AMORE"

Sarebbe stata un po' troppo lunga, no?

(il "che facciamo" lo chiederei a qualcun altro in questo momento. Di quelli che qualcosa potrebbero fare. Perché "le elezioni sarebbero un grave danno per il paese", e infatti il paese ha proprio bisogno di immobilismo legislativo)

J.A. ha detto...

La cosa buffa della canzone di Vecchioni non è citare delle situazioni di disagio abbastanza banali, come un bevone qualsiasi all'osteria. D'altronde, come dici tu, non spetterebbe al cantante trovare rimedio a questi mali. Anche "Uomini Soli" dei Pooh (giusto per dire la cosa più orrenda che mi sovviene al momento) lamenta il dramma della solitudine dell'uomo senza proporre un tubo.
Ma la canzone di Vecchioni, al contrario, la soluzione ce l'ha ed è "Chiamami ancora amore chè questa notte dovrà ben finire perchè la riempiremo noi da qui di musica e parole". E dopo un preludio così, da libri di Dickens, una soluzione del genere può avere come replica solo una pernacchia molto prolungata.

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