martedì, febbraio 22, 2011

Soliti dibattiti via Facebook sui soliti luoghi comuni


  • http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-02-17/mutui-toxic-asset-mortgage-backed-Soc_gen-Credit_Suisse-130630.shtml?uuid=AaqK818C
    XXXX     E c'è ancora gente convinta che il liberismo sia la soluzione...
    circa un'ora fa · 

  • DP 
    Sì e io sono tra quelli. Ma non ti preoccupare XXXX siamo sempre più rari.
    Certo però non si capisce ancora quali sarebbero le colpe del libero mercato sia nell'aver generato la crisi, che in queste riproposizioni; visto che lo stesso articolo linkato a proposito di cause dice «È il risultato -dice Deepak Narula, esperto del settore - in gran parte degli aiuti governativi nel business dei mutui...»
    Dove ci sono aiuti governativi c'è tutto meno che liberismo.
    Quando la FED (ente statale, non di mercato) svaluta il denaro per "stimolare l'economia" e provocando Malinvestment, vi è solo statalismo, non liberismo.
    E infine, quando lo stato "salva" le banche dal fallimento che meriterebbero, poi non può lamentarsi che queste intraprendano la via del "rischio sregolato".

    circa un'ora fa ·  ·  1 persona

  • XXXX
    Gli aiuti di stato sono intervenuti solo quando il danno era già fatto. In pratica si è lasciato fare il liberismo, e quando esso ha lasciato solo macerie lo stato è dovuto intervenire per salvare il salvabile, peraltro svenandosi. Non criticare la FED: ha solo ha dovuto pulire tutto il casino che avete lasciato.

    La storia dei fondi tossici è emblematica: sono stati, su scala assai più grande, gli equivalenti delle truffe piramidali in cui debiti venivano insaccati e venduti in altri debiti che a loro volta ecc. ecc. In questo modo all'inizio si guadagna, magari anche parecchio, però è chiaro a tutti che la bolla prima o poi scoppia lasciando tutti col sedere per terra. E chiaro che tutto ciò si sarebbe potuto evitare se a dettare le regole del gioco ci fosse un qualcosa al di sopra e al di fuori del mercato che lo regoli e lo indirizzi, e che a un certo punto ti dice "cosa credi di fare con quei fondi? Ritirali subito dal mercato e gioca pulito". Ma è proprio questo arbitro che i liberisti non vogliono. E sarebbe stata l'unica cosa che avrebbe potuto evitare la crisi.

    Il liberismo è l'ultima ideologia economica rimasta. Rappresenta l'estremismo opposto al comunismo, ma con una differenza fondamentale: il crollo dell'economia comunista è rimasto circoscritto, più o meno, nei luoghi dov'era nato. Con l'economia globalizzata che c'è adesso, invece, i disastri del liberismo hanno ripercussioni mondiali. E non credo che ce lo possiamo permettere.

    45 minuti fa · 

  • DP Il casino che avete lasciato chi? Io opero nel libero mercato tanto quanto te, a me che tu non sia un eremita.
    Le politiche monetarie dissennate sono pre-crisi, come anche Fannie&;Freddie; mentre i salvataggi post-crisi peggioreranno la prossima che è solo posticipata. Non sono comunque questi aspetti tecnici i più importanti.
    Il punto credo sia il fatto che gli statalisti parlano del liberismo come fosse una strategia, un modello, che i liberisti tentano di imporre alla società spacciandolo per ricetta per un mondo perfetto. Cioè, come fai tu, presentano il modello del libero mercato come un'alternativa al loro modello, quello social-democratico. Non è così. Nessuno crede che il libero mercato sia perfetto. E' imperfetto quanto lo sono le persone che vi operano. E' pieno di errori che fanno le persone quando sono libere di agire. Ma è un sistema che nasce spontaneamente, senza alcuna imposizione da parte di nessuno, nasce quando l'uomo scopre che la divisione del lavoro è vantaggiosa, quando 2 primitivi scoprono che se uno dei due caccia e l'altro coltiva la terra e poi si accordano per scambiarsi gazzelle per patate, entrambi mangiano più gazzelle e più patate. E scoprono che più la società si espande, più gli scambi aumentano, più aumenta il benessere. Questo è libero mercato. Non è perfetto ma è l'unico sistema noto che "generi benessere". Funziona (bene o male) senza che ci sia qualcuno che lo propaganda, lo vota e lo impone alle minoranze. Funziona anche senza liberisti.
    Le dottrine socialiste invece necessitano di qualcuno (lo stato) che le promuove e che alla fine le imponga anche a chi non le condivide. E qui che entrano in gioco i liberisti che obiettano: "dato che le imposizioni sono limitazioni di libertà e la libertà è un valore, siamo proprio sicuri che siano necessarie queste deformazioni di un sistema spontaneo come il libero mercato? " L'onere della prova spetta ai socialisti, siano loro a dimostrare che con i loro accorgimenti aumenta il benessere e valuteremo di rinunciare ad un po' della nostra libertà per guadagnare benessere o stabilità. Lo statalismo evita i fallimenti? Impedisce alla gente di fare cose stupide? Sono in grado di dimostrarlo? Sia la teoria economica, che la storia (le tragedie degli stati socialisti), che la geografia economico-politica (c'è correlazione tra maggior peso statale e povertà nel paese) dicono il contrario. Ergo il sistema di libero mercato va difeso, dalle "aggressioni stataliste" IMHO.

    Quelle che tu definisci "truffe piramidali" si chiamano "Schemi di Ponzi", essendo truffe non vanno annoverate nel libero mercato, dato che questo si basa sui "contratti" e le truffe sono violazioni dei contratti. Ma supponiamo pure di volerle annoverare tra gli effetti collaterali del libero mercato solo perchè effettuate da privati cittadini o aziende, ti suggerisco 3 tra i più celebri schemi di Ponzi mai realizzati nella storia:
    Il primo è ovviamente quello originale di Charles Ponzi, il secondo è quello di Bernard Madoff, il terzo è quello del nostro sistema pensionistico statale (INPS). Tutte e tre sono truffe ed hanno arrecato (o arrecheranno) a centinaia di migliaia di persone gravissimi danni economici che non verranno mai risarciti. Due sono ad opera di privati, uno ad opera dello Stato. Le pene per i responsabili di queste truffe sono state:
    -7 anni di carcere ed espulsione
    -150 anni di carcere
    -Pensioni statali dorate
    Lascio a te il complicato compito di collegare i responsabili con le rispettive pene.

    More info: http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Ponzi

    2 minuti fa · 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

alla conoscenza c'è sempre un limite, all'ignoranza no...
bella risposta .

J.A. ha detto...

Grazie, ma firmatevi, please! (anche con un nick di fantasia)

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