venerdì, marzo 18, 2011

Tema sull'orgoglio italiano

Tema: Nel centocinquantesimo anno dalla sua nascita, esprimere le motivazioni per cui dobbiamo sentirci orgogliosi di far parte di questo Stato italiano.

Per me, non è che avevo proprio le idee chiare su queste motivazioni che lo Stato italiano è una cosa fantastica e del perché dobbiamo sentirci felici per questa festa che è sicuramente importante. E' tutta ieri che ci penso, ho pure guardato su Youtube per avere qualche spunto e in effetti ho trovato il video di Tardelli che segna a Spagna '82 con Pertini che esulta e lì ti senti orgoglioso, cioè, tutti che si sentono uniti, fratelli, ti commuovi per queste imprese. E lo vedevi perché era un video cliccatissimo quasi tutte 4 o 5 stelle. Io ne ho messe 5, (ma non ieri, prima, perché adesso non ci sono più, ci sono i pollicioni). Però oltre 'sto video qua non è che ho trovato tutta sta roba (sì ok, anche quella dell'Italia di Lippi era bella, però ai rigori secondo me conta meno).
Poi m'è venuto in mente Benigni che aveva fatto quella recita lì che faceva ridere, ma anche pensare, e alla fine c'era l'inno che era proprio "Fratelli d'Italia".
E allora mi sono come ispirato e credo che tutti dovrebbero cantarlo concentrandosi sulle parole che sono belle e profonde. Ora (da ieri pomeriggio) posso dire di essere orgoglioso di essere italiano, e ne abbiamo tutte le motivazioni. Mameli ci trasmette con il suo pezzo brano scritto tante emozioni e tante ragioni che secondo me sono più che valide. Innanzitutto quella della schiava di Roma che Iddio la creò, io all'inizio non capivo perché mi credevo che l'Italia (e quindi noi) dovevamo essere schiavi di Roma, poi mio cugino mi ha spiegato che in realtà è la Vittoria che è nostra schiava perché Dio ha voluto così, siamo tipo predestinati, cioè c'è una forza superiore (che poi Dio potrebbe essere anche una metafora, diciamo "entità") che ha fatto in modo che Roma e quindi l'Italia vinca sempre e questo è un primo punto per essere orgogliosi. Ma poi ci sono anche tante cose tipo storiche, molto importanti, come l'elmo di Scipio (citato subito dopo poche righe) di cui noi ci accingiamo la testa, sempre in segno di dominazione verso gli altri popoli. Infatti, nei versetti finali (io non li conoscevo neanche perché non li canta mai nessuno, ed è un peccato perché sono belli) c'è pure "l'Aquila d'Austria le penne ha perdute" per dire che gli altri paesi confinanti hanno già perso in partenza se vogliono paragonarsi all'Italia. Ma oltre a tutti questi aspetti simbolici ce ne sono altri di pratici che secondo me sono ancora più significativi, perché ci fanno capire la nostra fortuna di essere italiani e che esprime una vera realtà ricordandoci che "Noi siamo da secoli calpesti e derisi perché non siam popolo perché siam divisi". Cioè fino a quando eravamo divisi in tanti Stati diversi, gli altri stati confinanti tipo l'Austria di prima o la Jugoslavia (anche se non si chiamava proprio così) o anche stati più distanti come la Svezia, la Germania o l'Ucraina o il Portogallo ci guardavano e ci deridevano perché eravamo tanti Stati invece di unirci e farne uno più grande. Ma poi ci siamo uniti (a parte San Marino e il Vaticano che però è come fossero italiane, infatti quando c'era la Lira che era la moneta italiana ce l'avevano anche loro) , abbiamo scelto la nostra bandiera comune, abbiamo il Presidente della Repubblica che ci rappresenta tutti e addirittura abbiamo una Costituzione che dice ciò. Ora quindi possiamo sfoderare il nostro orgoglio e anche il patriottismo e per ironia della sorte adesso quelli che ci deridevano magari sono proprio loro divisi, tipo la Slovenia con la Croazia e la Bosnia, la Cechia con la Slovacchia. Adesso siamo noi che possiamo deridere loro, perché siamo uniti. Per questo dobbiamo essere tutti orgogliosi di essere italiani e di esserlo da 150 anni, perché tanti altri Stati non hanno la nostra fortuna. E in più anche tante persone sono morte per la patria italiana unita. W l'Italia! Diciamolo tutti forte, così che ci sentono anche nei paesi vicini, quelli che non sono uniti come noi e che non ci possono proprio più deridere.


Voto: 8 e1/2

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