domenica, maggio 29, 2011

Antonio Di Pietro. Lo spietato "assetatore" del popolo.



Dopo esserci ricordati che Bersani e il suo PD non troppo tempo fa promuovevano l'affidamento dei servizi idrici a soggetti privati, ora, grazie a Carlo Stagnaro di Chicago Blog, è il turno di un Antonio Di Pietro d'annata agguerrito contro chi si oppone al processo di "privatizzazione" (pur sempre impropria, ndJA) dell'Acquedotto Pugliese.

Il 12 e 13 giugno, mi raccomando, andate a votare SI' ai referendum, permettete a questi campioni di coerenza di poter cantar vittoria! Quelli che qualche anno fa volevano evidentemente rendere il bidet un lusso per pochi, dopo un repentino e silenzioso ravvedimento sono pronti a ricevere il perdono e la redenzione che con il vostro voto potete concedergli.

giovedì, maggio 26, 2011

A Conegliano non vorremmo mica negare il patrocinio allo Sciamano?

(dal Gazzettino.it del 26.5.2011)


Visti i precedenti ci mancherebbe che il Comune di Conegliano non "credesse fermamente" nello Sciamano Hernan Huarache Mamani, il peruviano che gira il mondo (?) con lo scopo di fondare l'Università della Vita e della Pace. Il sito personale non promette niente di buono, ma non riesco a reperire informazioni approfondite, qualcuno ne sa qualcosa di più di questo sedicente scrittore?
Com'è che questo dice di aver girato l'Europa con i suoi seminari, ma cercando il suo nome su Google gli unici risultati che si ottengono sono italiani?


Qui la Delibera della Giunta di Conegliano relativa all'evento. "Patrocinio ed altre determinazioni".
L'ho già detto che il Comune di Conegliano applica la quota massima per l'addizionale Irpef?

lunedì, maggio 23, 2011

Corso di educazione dei figli nell'era statalista




















Mamma, posso? Tutti i miei amici lo fanno!

Ma scusa, se tutti i tuoi amici per divertirsi si buttano nel fosso, che fai?
Ti butti anche tu?

Eh, no!

Perché quando saranno finiti nel fosso con le ossa mezze rotte e con la melma fino al collo sai che faranno?

Eh-eh-eh...si arrangiano!

No. Voteranno democraticamente e stabiliranno che dovrai legarti una corda e trascinarli fuori dal fosso a costo di essere trascinato dentro anche tu. In nome della solidarietà e del bene pubblico.

Ah. Quindi dovrei buttarmi nel fosso?

Fai quel cazzo che vuoi, tesoro. Ma non sudare.

sabato, maggio 14, 2011

Elezioni provinciali Treviso 2011 - Endorsment

Domenica qui nella Marca Gioiosa si vota per l'elezione dell'amministrazione provinciale. Chi votare? E prima ancora: "Votare?"
Ha senso per un liberista, una persona che crede che il governo sia la causa, non la soluzione, dei nostri problemi, recarsi alle urne per sostenere un partito che si candida ad un ente inutile come quello provinciale? Certamente non sono tra quelli che sostengono che "bisogna" andare a votare recitando l'insulsa litania del voto diritto-dovere. E' ovvio che se il candidato A si propone di rubarti il 100% del tuo stipendio e il candidato B si accontenta del 99%, il modo migliore per spingere il candidato B verso il 99,9% periodico di estorsione è proprio riconoscere la "sacralità" del voto e assicurarlo che, comunque sia, tu al massimo, voterai il meno peggio.
Ma chi si potrebbe votare? Partiti coerentemente liberali in Italia non ce ne sono: NESSUNO si sta battendo per la riduzione della spesa pubblica e addirittura vengono introdotti provvedimenti nella direzione opposta come il tariffario minimo degli avvocati o la legge che impone uno sconto massimo del 15% per i libri. Meglio andare al mare quindi? Quest'anno credo di no perché c'è un interessante alternativa: VENETO STATO.
La mission di VENETO STATO è evidente: far diventare il Veneto uno Stato Indipendente.
E' un partito liberista? No, anche se al suo interno vi siano diversi esponenti dichiaratamente libertarian. Tuttavia l'indipendenza di territori che subiscono il parassitismo dello Stato centrale e la competizione tra differenti politiche fiscali degli Stati sono sicuramente tra i mezzi più efficaci mezzi per limitare lo statalismo.
Domande: Ma non sarà la solita accozzaglia di partitini unipersonali che usano slogan e vessili venetisti a caccia di careghe? E' realistico il progetto di indipendenza del Veneto? Siamo sicuri che in uno Stato Veneto si starebbe meglio che nella attuale regione italiana?
Risposte: NO. SI'. SI'. Inutile che vi scriva qui le motivazioni, andate a leggervele (insieme a molte altre) qui: http://www.privatseminar.net/veneto-e-chi-il-veneto-fa/

Oltre alla causa indipendentista quali sono gli altri motivi a favore o contro il programma politico di questo movimento per la Provincia di Treviso?
Contro: proposta di gestione da parte della provincia del servizio idrico, rifiuti, gas e trasporti; dichiarazione di voler "combatte contro qualsiasi forma di privatizzazione"; marketing elettorale eccessivamente ed inutilmente anti-lega.
Pro: proposta di messa sul mercato della "reggia" provinciale; riduzione dei dipendenti della provincia.

Nel concreto: penso che le proposte elencate, contenute nel programma politico di queste elezioni, - sia nel bene che nel male - esulino dalle competenze dell'Ente Provincia o siano irrealizzabili, per cui tendo a sottovalutarle.
Quindi domenica tornerò a votare perché l'Indipendenza del Veneto è possibile, necessaria ed urgente e Veneto Stato ha le idee chiare di come questa si possa raggiungere, senza doversi compromettere con le macchiavelliche logiche di partito romane, fondate solo sul parassitismo.

mercoledì, maggio 11, 2011

Elezioni provinciali Treviso 2011 - Gli Oscar di AtrocePensiero


Oscar per il peggiore slogan elettorale
The winner is: Leonardo Muraro - Lega Nord con il suo slogan "SOLO FATTI."
Completarlo malignamente con qualche facile gioco di parole sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Ma in effetti qui...perché dovrei graziare le crocerossine?
Completo con: "Non siamo disonesti. Né stupidi. Solo fatti."
E la svolta a sinistra leghista continua nel cammino dell'antiproibizionismo...


Oscar per il peggior "nome da battaglia" elettorale:
The winner is: Lisa Tomasella - "La Leonessa di Codogné" (Razza Piave)
Per piacere non cominciamo ad affibbiare ai politici soprannomi topo-zoologici stile cantanti anni '60!
Se prendesse piede questo malcostume chi dovremmo aspettarci tra i futuri candidati?
Al Mus de Colfrancui?
La Bisata de Marén?
Al Dindiòt de Montanèr?


Oscar per il peggior fotomontaggio:
The winner is: Antonio Guadagnini - Veneto Stato
Coro di alpini in borghese in posa per la foto di rito mentre al ristorante, attendendo l'ennesimo digestivo, ammazzano il tempo intonando canti popolari + esercitazione pratica del corso "Ritocchiamo con il Paint".


Oscar per il peggior manifesto.
The winner is: Daniele Dal Mas - Italia dei Valori 
172 € spesi in fototessere e questa è la migliore.
Quel che si dice "una faccia che buca lo schermo".
Si noti: il Gruppo Giovani dell'IDV della Provincia di Treviso ( www.gruppoidvgiovanitreviso.it ).
Bei tempi quando la droga era il pericolo più grande che minacciava i nostri giovani.


Oscar per la peggior lettera agli elettori
The winner is: Davide Buldrini - Sinistra Ecologia e Libertà
Sarà che è in odore di nuova paternità (auguri!), ma dosi di paternalismo così, possono provocare danni permanenti.


Ho lasciato fuori qualcuno?
Ah, sì! Il Partito Democratico!
Quindi direi che l'Oscar per la campagna elettorale più ignorata spetta di diritto a Floriana Casellato e al suo anonimo PD.


Pdl? Esiste?


SEGUIRA' ENDORSMENT UFFICIALE DI ATROCEPENSIERO (forse...)

mercoledì, maggio 04, 2011

Estremisti e uomini di buonsenso

Ipotetico dialogo tra un promotore della politica liberal-socialist-benpensant-buonsenist e un semplice liberale classico. 


Certo bisogna rendere il mercato più aperto, più libero, ma è finita l'era delle ideologie, bisogna farlo con buonsenso.
Mi sono perso la puntata dove "l'ideologia liberista" si imponeva sul mondo, gli Stati riducevano drasticamente la spesa e pagavano l'amara conseguenza di questa scelta...
Se dici che da nessuna parte del mondo c'è un modello di stato "leggero" come lo vuoi tu, ci sarà un motivo! Sei un utopista.
Il motivo è che vige la democrazia e quelli che la pensano come te sono molti di più di quelli che la pensano come me. Che non vuol dire affatto che voi avete ragione e io ho torto. Ma visto che sei d'accordo con il rendere il mercato più libero, appoggerai le iniziative di liberalizzazione-privatizzazione?
Certo, ma vanno valutate e ponderate.
Ok. Valutiamole:
Privatizzare la Rai?
Eh, no! Il servizio pubblico... poi si consegna l'informazione televisiva a Berlusconi.
Abolire i finanziamenti all'editoria?
Bravo. Così sopravvivono solo i grossi capitalisti e le voci indipendenti muoiono, sempre a favore di Berlusconi...no!
Abolizione Fondo Unico dello Spettacolo?
Ma vuoi ammazzare la cultura? Solo se la gente ha la possibilità di accedere alla Cultura, è realmente libera. No.
Privatizzazione sistema pensionistico, con capitalizzazione individuale?
Sarebbe un attacco alle classi più povere.
Poste Italiane?
Sì...e regaliamo ai privati un monopolio come abbiamo già fatto con le autostrade? No.
Trenitalia?
Per consegnarlo ad aziende che innalzerebbero i prezzi? No, grazie.
Enel?
L'Energia è un settore "strategico". No.
Abolizione privilegi sindacali e CAF?
E togliere l'unica difesa dei poveri lavoratori inermi? No.
Introduzione del buono scuola a sostituzione dei finanziamenti diretti alla scuola pubblica?
LA SCUOLA PUBBLICA NON SI TOCCA!
Quindi della sanità meglio che non ne parliamo...
ATTENTATO!
Come non detto. Mmmh. Finanziamento ai partiti (aka "rimborso elettorale")?
Sarebbe giusto eliminarlo, ma non si può sennò vincono sempre quelli che hanno i soldi. No.
Sistema carcerario?
Ma sei impazzito? No.
Abolizione degli ordini professionali e del valore legale del titolo di studio?
E poi chi ci tutela dagli incompetenti e dai disonesti? Ci vuole professionalità! No!
Liberalizzazione degli orari di apertura delle attività commerciali?
Ma poi sarebbero sempre i dipendenti a rimetterci. No.
(Ri)Abolizione delle tariffe minime per gli avvocati?
Se vogliamo la qualità dobbiamo pagare chi lavora bene. Non si può lavorare al ribasso, si agevolano i truffatori. No.
Tagliare i finanziamenti ad attività varie ed eventuali tipo "Associazione Partigiani"?
Sarebbe uno schiaffo alla storia del nostro paese. No.
Stop agli eco-incentivi?
La salvaguardia dell'ambiente è una dei primi compiti dello Stato. No.
Enti locali?
Sono già alla canna del gas. Aumenterebbero solo la tassazione. No.
Liberalizzazione del gioco d'azzardo?
Sarebbe un regalo alla malavita. No.
Droghe?
Non si scherza con la salute. No.
Prostituzione?
Lo Stato non può guadagnare sulla mercificazione del corpo. E' indegno. No.
Cancellare le agevolazioni alle cooperative?
Proprio quelli che promuovono un'economia sostenibile? Assolutamente no! Non sai proprio guardare oltre la logica del profitto!
Abolizione del divieto di sconto superiore al 15% per i libri?
I prezzi devono essere "equi". I grossi gruppi che fanno prezzi stracciati mandano in rovina i piccoli negozianti che in realtà offrono un servizio di qualità migliore. No.
Stop agli asili nido comunali?
Sarebbe accanimento verso chi ha più bisogno del nostro aiuto. No.
Taglio ai fondi del C.O.N.I.?
Lo sport è una preziosa risorsa sociale, soprattutto per i più giovani. No.
Vendita del patrimonio immobiliare statale?
E' la nostra ricchezza, non possiamo svenderla ai privati. No.
Abolizione delle province?
Andrebbe approfondito. Ma se non si salvaguardano i posti di lavoro, no.
Sussidi per l'agricoltura?
Siamo ciò che mangiamo. E' un campo delicato e non possiamo lasciarlo all'anarchia del mercato. No.
Università e ricerca?
Vuoi ammazzare il nostro futuro? No.
Servizi idrici?
L'acqua non è una merce. No!
Servizi di trasporto locale?
Il trasporto deve essere sostenibile. No.
Raccolta rifiuti?
Fa parte di quel tipo di politiche che vanno armonizzate da un ente pubblico. No.
Abolizione Ministero del Turismo?
L'Italia potrebbe vivere solo di turismo. Dobbiamo puntare ed investire sul turismo. No.
E il Ministero delle attività produttive, invece?
E' di fondamentale importanza dare una prospettiva di lungo termine che il mercato non prevede. No.
Abolizione Ministero delle Politiche Sociali e delle sue inutili pubblicità progresso?
No, gli sprechi sono ben altri.

E quali sarebbero!?

Gli stipendi dei politici, per esempio.
Ah. Ok. E chiaramente pensi di riuscire ad obbligare i politici a ridurli quando sei totalmente dipendente da loro per qualsiasi attività tu debba svolgere. Comunque tutto qui?
No, ci sarebbe da fare la riqualificazione energetica degli edifici statali che ci farebbe risparmiare un sacco di soldi pubblici.
Però prima bisognerebbe spenderli.
Eh, certo! Per guadagnarci tutti nel lungo periodo.
Quindi intanto dovremmo spendere denaro pubblico, in nome delle "liberalizzazioni"?
Certo, ma con "buonsenso", perché è finita l'era delle ideologie. E' sbagliato essere un estremista e un fanatico liberista come sei tu che credi solo nel dio mercato.
Viva lo Stato. - Sempre sia lodato. -

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