mercoledì, settembre 21, 2011

Bepi tra logica e semantica statalista

Bepi ha un'azienda e paga tutte le tasse che lo stato gli impone: Irap, Iva, Irpef, Ici, accise su benzina e tabacchi, bollo auto, canone rai, etc... Inoltre versa tutti contributi pensionistici per sè e per i suoi dipendenti.
Con la sua quota di tasse paga tutti i servizi di cui usufruisce, ma paga anche per i servizi che non utilizza e per quelli utilizzati dai cittadini più poveri.
Bepi è un cittadino modello. Se tutti facessero come lui, la società sarebbe migliore e lo Stato erogherebbe a tutti meravigliosi servizi.
Da domani lo Stato taglierà una piccola parte dei servizi erogati, ma le tasse, anzichè diminuire cresceranno.
Bepi dovrà versare 1% in più di Iva, pagare le sigarette e la benzina più care e si vedrà aumentato il bollo della sua auto.
Bepi stima che pur "consumando" meno servizi statali di prima, ogni anno dovrà dare allo stato 5000 euro in più.

Se domani Bepi non verserà quei 5.000 in più diverrà un evasore, ergo, come lo Stato ci insegna attraverso gli spot televisivi, un "parassita della società", uno che vive a spese degli altri. C'è qualcosa che non mi torna...


Ma guardate che sguardo truce...non avrete mica dubbi a riguardo??! Bepi al rogo!!!

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